Cronaca

​AstraZeneca raccomandato per ultra 60enni, si valuta nodo richiamo

In attesa del Cts, alcune Regioni avevano già preso provvedimenti in ordine sparso dopo alcune reazioni avverse e la morte di una 18enne: in Campania stop open day, la Sicilia sospende dosi ai giovani

Il vaccino di AstraZeneca “raccomandato agli over 60. È questo il parere su cui – a quanto si apprende – ci sarebbe in queste ore una convergenza, che chiuderebbe così la questione della somministrazione del vaccino anglo-svedese ai giovani.

Covid, AstraZeneca raccomandato sopra i 60 anni: si valuta il nodo richiamo

Resta aperto il dibattito sulla possibilità di somministrare una dose diversa (cosiddetta ‘eterologa’) agli under 60 che hanno ricevuto la prima con AstraZeneca e sulla valutazione dei tempi del richiamo.

Le Regioni procedono in ordine sparso

In attesa della pronuncia del Cts, alcune Regioni avevano già proceduto nelle scorse settimane alla somministrazione del vaccino AZ agli under-60 (ad esempio Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Abruzzo). La prima dose di AZ è stata somministrata agli over-18 in alcune Regioni anche organizzando open day (ad esempio Liguria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia), mentre altre (come il Veneto) non hanno avviato alcun evento di questo genere.

Ad oggi, un previsto open day è stato revocato a Napoli e la Sicilia ha sospeso il vaccino anglo-svedese in via cautelativa sotto i 60 anni. Resta invece confermata la open week fino a domenica prossima organizzata nel Lazio. Il problema si lega alla questione dello smaltimento delle dosi, tuttavia varie Regioni hanno deciso di attenersi all’indicazione di Aifa e ministero.

Noi – ha affermato ad esempio l’assessore alla salute dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini – somministriamo preferibilmente ai 60enni, poi se dobbiamo tenere delle dosi in frigo senza utilizzarle ci poniamo il tema di come utilizzarle, sempre nel rispetto delle prescrizioni Aifa“. Sulla stessa linea il Piemonte.

Speranza: “Tutti i vaccini sono sicuri ed efficaci”

La questione si è posta a seguito degli open day organizzati da vari enti locali proprio con il vaccino anglo-svedese ed aperti ai giovani a partire dai 18 anni e dopo il decesso di una ragazza che ha sviluppato una trombosi rara oltre ad altri casi segnalati di eventi avversi.

A questo proposito Speranza ha sottolineato che il 7 aprile il ministero, con una circolare, “ha già raccomandato l’uso preferenziale del vaccino AZ agli over-60 e Aifa ha ribadito che il profilo beneficio-rischio è più favorevole all’aumento dell’età”. Queste valutazioni, ha anticipato, “saranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts”. Tutti i vaccini sono però “sicuri ed efficaci”, ha precisato il ministro.

Diversi esperti raccomandano completare ciclo vaccinale con AstraZeneca

Altro tema è quello delle vaccinazioni ai turisti, ipotesi alla quale aprono Veneto, ER, Lombardia e Valle d’Aosta, a patto che vi siano abbastanza dosi. Ma sulla vaccinazione degli adolescenti che hanno fatto la prima dose con Astrazeneca resta ora il nodo del richiamo cioè la questione di quale immunizzante utilizzare per la seconda dose nei giovani già vaccinati con lo stesso vaccino.

Su questo punto, vari esperti si dicono favorevoli a completare comunque il ciclo vaccinale con AZ. “In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino è bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Ciò perché le prove sperimentali che hanno portato all’approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione”, ha affermato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. Sulla stessa linea il virologo Fabrizio Pregliasco e l’infettivologo Massimo Andreoni, secondo i quali gli eventi avversi rari si sono verificati essenzialmente dopo la prima dose e il rischio è bassissimo.

Rapporto Aifa: “Un caso di trombosi ogni 100mila prime dosi”

Una conferma arriva dal V Rapporto Aifa di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid: i casi di trombosi venose intracraniche e in sede atipica in soggetti vaccinati con AZ sono in linea con quanto osservato a livello europeo, ovvero 1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate e prevalentemente in persone con meno di 60 anni.

Nessun caso è stato segnalato dopo la seconda dose. Complessivamente su tutti i vaccini, sono 66.258 le segnalazioni di eventi avversi su un totale di 32.429.611 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 204 ogni 100.000 dosi), di cui il 90% per eventi non gravi. La maggior parte riguardano Comirnaty di Pfizer (71,8%), il più usato (68,7% delle dosi somministrate).


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