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Il 19 settembre del 1982 nasce l’emoticon, il modo esprimere il proprio stato d’animo on line

L'emoticon, un'invenzione destinata a cambiare per sempre le nostre abitudini, nasce dalla geniale idea del professor Scott Fahlman, ingegnere informatico della Carnegie Mellon University

È il 1982, in una discussione su come esprimere il proprio stato d’animo on line, il professor Scott Fahlman, ingegnere informatico della Carnegie Mellon University, posta un messaggio con un codice formato da “due punti”, “trattino” e “parentesi tonda chiusa” da leggere ribaltato su un lato, per sottolineare il tono ironico di quello che si sta dicendo. Nasce così l’emoticon, un’invenzione destinata a cambiare per sempre le nostre abitudini.

19 settembre 1982: viene introdotto l’uso dell’emotion

Il 19 settembre del 1982, in una discussione su come esprimere il proprio stato d’animo on line, il professor Scott Fahlman, ingegnere informatico della Carnegie Mellon University, posta un messaggio con un codice formato da “due punti”, “trattino” e “parentesi tonda chiusa” da leggere ribaltato su un lato, per sottolineare il tono ironico di quello che si sta dicendo. Venne così introdotto l’uso dell’emoticon.



La nascita dell’emoticon

Nasce così l’emoticon nella sua versione classica che in meno di due settimane prenderà piede nel mondo accademico, per diventare poi un elemento universale del linguaggio utilizzato su internet e nella comunicazione tra dispositivi di telefonia mobile, arricchito nel corso degli anni fino alla creazione di un codice di simboli standard.


emoticon


Un’invenzione destinata a cambiare per sempre le nostre abitudini. Non esisterà email o sms che non si concluda con una faccina (o smiley) rivelatrice del contesto emotivo di una conversazione: dall’allegro “:-)” al triste “:-(“, passando per lo stupito “o_o”.

Prima di questo momento sono attestati altri tentativi in tal senso, tra cui il più celebre è dello scrittore russo Vladimir Nabokov, autore di Lolita, che nel 1955 ipotizzava di rispondere alle domande dei giornalisti con uno speciale carattere tipografico.

Anni Duemila e gli emoji

Nel 2007, per il 25° anniversario dell’invenzione di Fahlman, la Carnegie Mellon University ha istituito lo Smiley Award, un premio annuale di 500 dollari per l’innovazione nelle comunicazioni elettroniche.


Carnegie-Mellon-university
La Carnagie Mellon University vista dall’alto.

Andando in controtendenza, il CEO di SoftBank convinse Apple ad inserire le emoji all’interno dell’iPhone fin dalla sua distribuzione nel 2008. I simboli pittografici, simili ad emoticon, divenuti popolari in Giappone a fine degli anni Novanta

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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