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8 marzo 1817: viene fondata la Borsa di New York

La borsa di New York,  ha una storia legata a filo doppio con la strada su cui si affaccia. Si cominciò a vendere e comprare ogni cosa in un piccolo bar, per finire con operazioni miliardarie in grado di condizionare i mercati di tutti paesi.

L’8 marzo viene fondata la Borsa di New York

All’inizio del XIX secolo le borse valori erano già un aspetto cardine della società europea, dov’erano comparse per la prima volta verso la metà del XVI secolo.


storia della borsa


La decana in senso assoluto era stata inaugurata ad Anversa nel 1531, mutuando il nome “borsa” dalle riunioni nella residenza dei mercanti Van der Burse a Bruges, dove si determinava il valore delle merci.

La celebre strada di Wall Streett

Guardando al contesto europeo, dal 1792 nella “Grande melamercanti e agenti di cambio, riuniti in un’associazione, si davano appuntamento al Tontine Coffee Bar, un noto locale all’angolo tra Water Street e Wall Street, per vendere e comprare ogni tipo di merce.


Tontine_Coffee


La celebre via, a quei tempi, non aveva ancora assunto il marcato profilo finanziario che la contraddistingue ai giorni nostri. Per i newyorchesi era semplicemente la “strada del muro“, ossia della cortina di cemento innalzata dagli Olandesi per difendere il confine settentrionale di New Amsterdam  dagli indiani.

8 marzo 1817: creazione della prima borsa statunitense

Via via che aumentavano le contrattazioni il bar diventava sempre più inadatto a supportare quel tipo di attività; per cui si rese indispensabile l’individuazione di una sede più ampia, unitamente a una migliore organizzazione dell’associazione.

Si giunse così alla data fatidica dell’8 marzo 1817, con l’approvazione dell’atto costitutivo del “New York Stock & Board Exchange” che dava vita alla prima borsa statunitense. Alla presidenza fu designato Anthony Stockolm.

Bollettino di notizie sull’andamento della Borsa

Fatta eccezione per il “panico del 1873“, il giro di affari di Wall Street segnò una crescita costante, registrando importanti novità come quella introdotta nel 1884 da Charles Dow, Edward Jones e Charles Bergstresser.

I tre, reporter esperti di finanza, fondarono la Dow Jones and Company, attraverso cui pubblicavano un bollettino di notizie sull’andamento della Borsa, divenuto celebre più tardi con il nome di Wall Street Journal.

La società acquisì nel tempo un’autorevolezza tale al punto da essere annoverata tra i principali indici del mercato azionario americano.

Boom nel traffico azionario

A cavallo tra i due secoli si registrò un vero boom nel traffico azionario, quintuplicatosi tra il 1896 e il 1901. Il folto esercito di operatori finanziari, suddivisi in brokers, dealers, specialist, necessitava più che mai di una sede ufficiale di prestigio.


borsa-americana


Fu bandito un concorso tra gli otto migliori urbanisti della città, dal quale uscì vincitore George Browne Post con il progetto di un edificio in stile neoclassico, dotato di una facciata a sei colonne con capitelli corinzi e un frontone scolpito con alcune figure legate alle attività umane, per dare l’idea che in quel luogo si contrattava ogni aspetto dello scibile umano.

L’imponente struttura, costata 4 milioni di dollari, venne inaugurata il 22 aprile del 1903. Da quel momento divenne il tempio del mercato finanziario globale e identificato con il nome stesso della strada.


Wall street


Nel corso del XX secolo è da qui che si materializzarono le peggiori crisi economiche della storia, a partire da quella del ’29 che, tra recessione e disoccupazione dilagante, mise in ginocchio l’intero Occidente.

Oggi a Wall Street, tra azioni, obbligazioni e titoli di Stato, c’è un volume d’affari giornaliero di 169 miliardi di dollari.

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