Cronaca

Desmond Tutu è morto: icona anti-apartheid in Sudafrica e premio Nobel per la pace

È morto oggi, 26 dicembre, l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, era l'icona della resistenza contro l’apartheid

È morto oggi, 26 dicembre, l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, era l’icona della resistenza contro l’apartheid e vinse nel 1984 il premio Nobel per la Pace come simbolo della lotta nonviolenta contro il regime razzista.

Desmond Tutu è morto

Dopo la fine dell’apartheid, dopo che Nelson Mandela era stato eletto presidente del nuovo Sudafrica, Tutu ideò e presiedette la Commissione per la Verità e la Riconciliazione, creata nel 1995, che in un doloroso e drammatico processo di pacificazione fra le due parti della società sudafricana, mise in luce la verità sulle atrocità commesse durante i decenni di repressione da parte dei bianchi. Il perdono fu accordato a chi, fra i responsabili di quelle atrocità commesse avesse pienamente confessato.

Chi era Desmond Tutu

Nato a Klerksdorp, Tutu si trasferì con la famiglia a Johannesburg all’età di 12 anni. Anche se desiderava diventare un medico, la sua famiglia non poteva permettersi di pagargli gli studi e quindi dovette seguire le orme del padre nel campo dell’insegnamento. Insegnò alla Johannesburg Bantu High School, dove rimase fino al 1957. Diede le dimissioni a seguito dell’approvazione del Bantu Education Act, protestando contro le misere prospettive educative dei sudafricani neri.  Tutu lasciò il suo incarico come cappellano e si spostò al King’s College di Londra, dove conseguì il Bachelor e il Master in teologia. Ritornato in Sudafrica, dal 1967 al 1972 usò le sue lezioni per evidenziare le condizioni della popolazione di colore.  Nel 1972 Tutu fece ritorno nel Regno Unito, dove venne nominato vice-direttore del Fondo per l’Educazione Teologica del Consiglio Mondiale delle Chiese, a Bromley nel Kent. Ritornò in Sudafrica nel 1975 e venne nominato decano della Cattedrale di St. Mary a Johannesburg, prima persona di colore a reggere tale incarico.

Il messaggio di cordoglio

Nell’annunciare la scomparsa del reverendo Tutu, il presidente Cyril Ramaphosa ha espresso, “a nome di tutti i sudafricani, profonda tristezza per la morte, avvenuta domenica, di una figura essenziale della storia” del Paese.

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