Cronaca

Prete fissa incontro per abusare di un bambino di 2 anni, ma il “padre” è un agente sotto copertura: arrestato

Ancora un caso di abusi sessuali da parte di un prete. Questa volta fortunatamente nessun bambino ha subito abusi. Un prete infatti è stato arrestato dopo aver organizzato un incontro con un uomo (poliziotto sotto copertura) per abusare di suo figlio due anni (figlio ovviamente inesistente).

Abusi sessuali da parte di un prete, la trappola

Padre Matthew Jolley è stato attirato nella rete dall’agente di polizia a cui si è avvicinato per la prima volta sull’app di appuntamenti Grindr a settembre.

Il prete, in meno di 20 minuti, disse all’ufficiale (in servizio sotto copertura) – che si era finto un bisessuale di 36 anni – che era interessato sessualmente ai bambini piccoli. Nel corso di una serie di chat, Jolley, 32 anni, ha ammesso che gli piacevano soprattutto le ragazze, anche un ragazzo “carino” sarebbe interessante, secondo quanto riportato dal Manchester Evening News.

Dopo aver confessato di voler avere un incontro “con il figlio di due anni” – che ovviamente non esisteva – il sacerdote ha quindi inviato un’immagine indecente di se stesso. La lunga conversazione si è spostata da Grindr a Kik Messenger e successivamente a Wickr, una piattaforma crittografata per le chat private. In queste chat, Jolley ha rivelato la sua malata fantasia di “condividere” sessualmente il bambino con suo padre.

L’arresto

Il Liverpool Crown Court ha appreso che Jolley ha iniziato a comunicare con l’ufficiale mentre era residente in Belgio, ma aveva programmato di tornare nel Regno Unito per due settimane prima di recarsi a Roma ad ottobre. Il 26 settembre si accordò per incontrare il poliziotto sotto copertura in una casa di Halton, nel Cheshire.

Quando arrivò, Jolley descrisse cosa voleva fare al bambino indifeso, completamente ignaro del fatto che stesse parlando con un ufficiale sotto copertura. Quando il poliziotto rivelò la sua vera identità, il sacerdote cercò di scappare, ma fu fermato e arrestato. Venerdì, Jolley di Great Sankey, Warrington, è stato imprigionato per tre anni e quattro mesi e inserito nel registro degli autori di reati sessuali dopo essersi dichiarato colpevole di aver organizzato l’incontro per vedere il piccolo di due anni.

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