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Alberto Angela torna su Rai1 con ‘Pompei, le nuove scoperte’

Alberto Angela torna su Rai1 con ‘Pompei, le nuove scoperte’. Il noto divulgatore scientifico, scrittore e giornalista Alberto Angela, racconterà con una puntata speciale, le nuove scoperte archeologiche nella località campana di Pompei. Vediamo nel dettaglio cosa mostrerà la puntata speciale.

Alberto Angela torna su Rai1

Durante la trasmissione verranno mostrati in anteprima i reperti e le scoperte più recenti degli archeologi. Queste scoperte sono venute alla luce nella Regio IX e nel cantiere di restauro e di valorizzazione dell’insula dei Casti Amanti. Tutto questo tramite l’adozione di una nuova tecnica denominata ‘piano sequenza’.

Sarà quindi un itinerario che percorrerà gli scavi ancora chiusi al pubblico. Aree fino ad oggi sconosciute, che narrano nuove storie sull’antica località campana, che non smette mai di stupire.

La regia è affidata a Gabriele Cipollitti. La produzione esecutiva a Caterina Del Papa. Il programma è scritto da Alberto Angela, cittadino onorario di Pompei dal 2018, in collaborazione con Vito Lamberti, Fabio Buttarelli ed Emilio Quinto. Il Capo progetto è Anna Maria Tiberi.

Alcuni cenni storici sulla città campana

Pompei ha origine nel IX secolo a.C.. I primi insediamenti sono risalenti al VIII secolo a.C., ad opera degli Osci, che vanno a costituire cinque villaggi, situati nelle regioni IIV e IIIV della città.

Tra il 780 e il 770 a.C., i Greci fondano la colonia di Cuma e quella di Pinthecusa sull’isola di Ischia. La loro intenzione non è quella di stabilirsi a Pompei, ma di controllare le strade e il porto. Costruiscono il Tempo Dorico introducendo il culto di Apollo.

Nel 524 a.C., nella Pianura Campana, gli Etruschi costituiscono Capua, con l’obiettivo di formare delle colonie nei territori occupati.

In seguito, tra le due diverse civiltà c’è una battaglia. Gli Etruschi vengono sconfitti dai Greci, ma nel 89 a.C., dopo diversi tentativi, Pompei viene conquistata dai romani. La lingua ufficiale diventa il latino e la città, gestita da un Quadrumviro, riceve lo stato di Municipium. Gli abitanti diventano cittadini romani.

Il 5 febbraio del 62 d.C., un violento terremoto colpisce il territorio, portando effetti negativi sulla vita della popolazione. Si registrano speculazioni edilizie, emigrazioni e calo degli scambi commerciali.

Nel 79 d.C.. una violenta eruzione del Vesuvio, pone fine definitivamente alla vita dell’antica località campana, facendo 1150 vittime accertate. La città viene completamente ricoperta da uno strato di lapilli e ceneri, alto sei metri.

Nel 1748 Pompei inizia ad essere nuovamente riscoperta. Il sito archeologico ritrovato, viene dichiarato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, nel 1997.

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