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Antonino si rivolge a un uomo impegnato: ”Sta meglio con me”

Il cantante ha voltato pagina dopo una convivenza che ha definito "disastrosa"

Antonino si rivolge a un uomo impegnato: ”Sta meglio con me”, ha detto chiaramente davanti alle telecamere. Il cantante ha voltato pagina dopo una convivenza che ha definito “disastrosa”, ma questo nuovo amore che sta vivendo, non è certo meglio.

Antonino: le parole in tv per un uomo impegnato

Il cantante ha innanzitutto confessato: ”Vengo da una convivenza di tre anni e mezzo. Purtroppo disastrosa”. L’artista non è entrato nei particolari, ma ha fatto sapere di esserci stato molto male: “Ci si innamora, si dipinge una persona e alle volte non è quel che sembra. Ho avuto il cuore in mille pezzi, sono stato in analisi e non mi vergogno a dirlo“.

La terapia è stata molto importante, se non fondamentale: “Ho spostato il pensiero da cosa non mi ha dato quella persona a cosa ho dato io. Ho avuto amore per uno? Ho addirittura avuto amore anche per due cuori eppure non è bastato? Però ho dato e ora sono sicuro di quello che posso fare. Ho trovato il lato positivo, ho girato la medaglia. Adesso ho fatto spazio nel mio cuore, ho ritrovato la bellezza“.

Alla fine, Antonino ha rivelato che c’è un uomo nella sua vita, ma non è affatto una cosa semplice: “C’è una persona che mi piace molto ma c’è un problema. È impegnato. Dato che io non sono un ruba mariti non se ne parla“. Alla fine il cantante si è rivolto al diretto interessato: “Risolvi la tua vita, quando l’avrai risolta, in caso, vedremo. Le storie se vanno bene vanno bene, se vanno male parliamone. Scusami cara, però sta meglio con me. Ecco”.

La malattia della madre: il racconto

Durante l’intervista Antonino ha parlato anche della malattia della mamma, che soffre di Alzheimer: “Durante la pandemia si è aggravata. Io sono diventato con vero onore e piacere il suo caregiver. Se non me ne prendo cura io, chi deve farlo? Conosco bene mia madre, è sempre stata positiva, quando ho visto che poco a poco si stava sgretolando questa cosa mi sono preoccupato. Ho trovato il modo per non farle vivere questa cosa come una colpa, perché la situazione può diventare pesante.

Non è una passeggiata l’Alzheimer, né per chi vive la malattia sulla propria pelle né per chi vive accanto. Sicuramente l’amore e la tenacia riescono ad accendere dei ricordi. Poi si è lasciato andare alla commozione:Ci sono dei momenti in cui torna lei e ti si riaccende il cuore. È bellissimo e io voglio continuare questo percorso, non credo ci sarà qualcuno accanto a mia madre che non sia io. Devo essere io”.

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