Cronaca

Matteo Messina Denaro, l’autista: “Non sapevo fosse il boss, solo un pazzo lo avrebbe portato”

Ecco cosa avrebbe detto

Si è concluso da poco l’interrogatorio all’autista del super latitante Matteo Messina Denaro: “Non sapevo fosse il boss, solo un pazzo lo avrebbe portato”. Ecco cosa avrebbe detto.

Autista di Matteo Messina Denaro: “Non sapevo fosse il boss”

Lo portava in macchina ma “non sapevo che fosse Matteo Messina Denaro, solo un pazzo avrebbe potuto accompagnarlo sapendo che si trattava del boss”. Nell’interrogatorio iniziato nella mattinata di oggi, intorno alle 9:30, si è difeso così Giovanni Luppino. Ecco cosa ha detto.


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L’interrogatorio

Il commerciante di olive di Campobello di Mazara di 59 anni, ha sostenuto di non conoscere l’ex latitante, che si era presentato come il cognato di Andrea Bonafede. Il Gip ha comunque convalidato l’arresto in flagranza dell’autista.

Secondo quanto emerso, sarebbe stato proprio Luppino ad accompagnare il latitante alla clinica privata La Maddalena per iniziare la chemioterapia. L’uomo non sarebbe parente del boss omonimo e sarebbe anche un volto nuovo. Non avrebbe precedenti, almeno fino ad oggi: è accusato di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravata dal metodo mafioso.

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