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Baba Vanga, due profezie si sono avverate: le altre 3 previsioni per il 2022. Il peggio deve ancora venire?

Baba Vanga, le profezie del 2022 che si sono avverate. Per il 2022, Baba Vanga ha previsto altre tre catastrofi

Si sono avverate due delle cinque profezie di Baba Vanga, la veggente dei balcani venuta a mancare nel 1996. Si tratta di due delle cinque profezie per il 2022 e ora si teme che anche le altre possano verificarsi da qui alla fine dell’anno solare.

Baba Vanga, le profezie del 2022 che si sono avverate

Baba Vanga ha scritto profezie fino all’anno 5079 e secondo i suoi seguaci, due delle sue previsioni per questo anno solare già si sarebbero verificate. La prima è quella relativa alle inondazioni che hanno colpito Asia e Australia. La seconda invece è quella che riguarda la siccità e la scarsità di risorse idriche e potabili. Un problema, che da tempo, attanaglia il Regno Unito e l’Europa intera.

Le altre profezie per il 2022

Per il 2022, Baba Vanga ha previsto altre tre catastrofi. Ovvero:

  • un virus mortale in Siberia
  • un’invasione di locuste in India
  • la realtà virtuale che prenderà il sopravvento sulla razza umana.

Chi era Baba Vanga: la sua storia

Baba Vanga, nata Vangelija Pandeva Dimitrova e coniugata Gušterova, è stata una mistica, chiaroveggente ed erborista bulgara, che ha trascorso gran parte della sua vita nella zona di Rupite, un villaggio montano del distretto di Blagoevgrad. I suoi seguaci erano convinti che possedesse abilità paranormali.

Vanga nacque a Strumica da una famiglia bulgara, da Pando Surčev (7 maggio 1873 – 8 novembre 1940) e dalla madre Paraskeva Surčeva (morta nel 1914), nei territori dell’allora impero ottomano (oggi Macedonia del Nord). La bambina era prematura e soffrì di complicazioni mediche. In accordo con le tradizioni locali non le fu dato un nome fino a quando i genitori non la riconobbero in grado di sopravvivere. Quando pianse per la prima volta, un’ostetrica uscì in strada e chiese ad un passante di dirle un nome; questi propose Andromaha, ma il nome fu rifiutato perché “troppo greco”, dato che la società bulgara stava attraversando un periodo di sentimenti anti-ellenici. La proposta di un secondo passante fu Vangelia: quest’ultimo era più popolare tra i bulgari della regione e fu accettato.

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