Cronaca

Fa il bagno con lo smartphone, 22enne muore folgorata: tragedia nel Canton San Gallo, in Svizzera

La giovane era nella vasca, e aveva messo in carica il telefono, che poi è caduto in acqua

Fa il bagno con lo smartphone, 22enne morta folgorata: tragedia nel Canton San Gallo, in Svizzera. La giovane era nella vasca, e aveva messo in carica il telefono, che poi è caduto in acqua, folgorandola. All’arrivo dei soccorsi, per la ragazza non c’era più niente da fare.

Fa il bagno con lo smartphone, 22enne morta folgorata: tragedia in Svizzera

Una ventiduenne è morta nella vasca da bagno a causa dello smartphone in carica. È successo giovedì sera poco prima delle 21 in un’abitazione di Gossau, nel Canton San Gallo, in Svizzera. Ne dà notizia oggi la polizia cantonale. Erano da poco passate le 20, quando la giovane è entrata nella vasca piena d’acqua. E lo ha fatto portando con sè il proprio dispositivo, con il quale seguiva una trasmissione tv. Il telefono era in carica, quindi collegato a una presa elettrica. Secondo la ricostruzione della polizia, il dispositivo è caduto nell’acqua. E la donna ha perso la vita a causa della scossa elettrica. Per lei non c’è stato nulla da fare, nonostante l’intervento dei soccorritori.

La spiegazione dell’esperto

Nonostante le indagini siano ancora in corso, come si legge, il motivo principale pare essere folgorazione, ovvero il passaggio di elettricità da un agente esterno al corpo, tramite un conduttore, in questo caso l’acqua. A spiegarlo, è stato un esperto: “L’acqua è un conduttore di corrente ed è il motivo che ha scatenato la tragedia. Se il telefono non fosse stato collegato a una fonte di energia da 220 volt non sarebbe successo nulla”. La spiegazione è corretta, almeno in parte. All’interno dei telefonini odierni c’è una batteria che non rilascia corrente verso l’esterno anche quando il dispositivo è acceso. Il problema qui è la connessione del cellulare ad una sorgente elettrica, che porterebbe a seri incidenti solo in determinate situazioni.

Lo smartphone non veicola elettricità

Lo smartphone di per sé, però, non veicola elettricità: anche se fosse agganciato alla presa a muro e da questa si staccasse per finire in acqua, la quantità di corrente che dalla porta di alimentazione passa per il cavetto non sarebbe tale da causare una folgorazione (si parla di 3 volt). Certo, porte difettose o cavi sbucciati con parti scoperte indurrebbero esiti fatali ma sono solo congetture che le indagini dovranno chiarire.

Un caso in Italia

Una possibilità, la principale da vagliare, è quella della caduta in acqua di tutto il caricatore, i cui “dentini” potrebbero essere il presupposto del passaggio di corrente da una fonte primaria attraverso il conduttore, e da qui alla persona immersa. Una potenza sicuramente minore di 220 volt ma resa rischiosa da alcune condizioni, come l’assenza di un salvavita. Ed è quanto successo nel 2017 ad una ragazza di Crotone, folgorata da una ciabatta caduta nella vasca, alla quale era attaccato un telefonino in ricarica.

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