Cronaca

Ucraina: il pianto di Nastya, 2 anni, salva grazie ad un giaciglio di coperte nel teatro di Mariupol

La testimonianza della mamma, Vktoriia Dubovitskaya: "L'esplosione mi ha scaraventato dall'altro lato della stanza. Ho scavato e trovato mia figlia sotto le macerie"

Basta ascoltare il pianto sconsolato e le grida disperate di Nastya, bambina di due anni sopravvissuta al bombardamento del teatro di Mariupol grazie alle coperte di un giaciglio, in cui riposava completamente avvolta per ripararsi dal freddo, per capire senza bisogno d’altro la tragedia delle vittime, la disperazione della guerra e dei suoi sopravvissuti.

Mariupol, bambina di 2 anni sopravvissuta: la storia

Durante l’intervista della mamma, Vktoriia Dubovitskaya, fuggita il 16 marzo da Mariupol verso Lviv con la piccola Nastya ed il fratellino Artyom, di sei anni, quando Vktoriia ha iniziato a ricordare e descrivere l’esplosione del teatro in cui era rifugiata con i suoi figli, l’Adnkronos ha dovuto interrompere la conversazione.

I ricordi della mamma cadevano su Nastya come bombe e macerie intollerabili. Il pianto era accorato, le grida fuori controllo. Quindi la volontaria ucraina che al telefono faceva da interprete, ascoltando la mamma e la piccolina è intervenuta ed ha parlato con Nastya. Che si è calmata, tra i singhiozzi. E la testimonianza della donna poi è stata raccolta.

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