Cronaca

Bambino palermitano morto in Egitto: ipotesi avvelenamento da contatto

La tesi della intossicazione alimentare abbandonata

Una nuova ipotesi intorno al decesso di Andrea Mirabile, bambino di 6 anni morto in Egitto mentre era in vacanza con i genitori a Sharm el Sheikh la scorsa estate. Si allungano i tempi per la risoluzione del giallo, ma è sempre più concreta l’ipotesi che il bimbo palermitano sia morto per avvelenamento da contatto. Gli inquirenti lavorano su questa tesi.

Bambino palermitano morto in Egitto: nuova pista per Andrea Mirabile

La tesi della intossicazione alimentare ormai sembra essere stata abbandonata dagli inquirenti, in particolar modo in seguito alla presentazione di un esposto da parte della famiglia della vittima, il medico legale, che su incarico dei pm ha effettuato l’autopsia sulla salma del bambino, ha chiesto di poter visionare la relazione fatta dal collega egiziano che eseguì i primi accertamenti sul corpo.

Senza elementi come il contenuto gastrico non sarebbe, infatti, possibile giungere ad una conclusione sulla vicenda. Nei giorni scorsi sulla scrivania del pm Vittorio Coppola è arrivata la relazione del medico legale egiziano. Un documento di 200 pagine che sarà trasmesso al consulente della Procura che solo allora potrà completare il suo lavoro.

Il dramma

I fatti risalgono ad inizio luglio 2022 quando il piccolo Andrea era col padre Antonio e la madre Rosalia, incinta di 5 mesi, in Egitto. Si sentirono male e si recarono alla guardia medica di Sharm che diagnosticò loro una intossicazione da cibo. Col passare delle ore, le condizioni del bambino e del padre peggiorarono. Non ci fu nulla da fare per il bambino, mentre il padre fu ricoverato in gravi condizioni e poi trasferito con danni ai reni a Palermo.

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