Economia

Benzina, aumento dei prezzi: ecco cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Aumento boom dei prezzi della benzina. Nei prossimi giorni brutte notizie in arrivo per tutti gli automobilisti. Lo rileva il presidente nazionale della Fgisc.

Benzina, aumento boom dei prezzi

Continuano le brutte notizie per gli automobilisti. Prezzi dei carburanti ancora in rialzo nei prossimi giorni. Ad affermarlo è Bruno Bearzi, il presidente nazionale della Figisc – Confcommercio nell’Osservatorio prezzi. “A meno di drastiche variazioni in più od in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati di oggi o del tasso di cambio euro/dollaro – sottolinea -, ci sono ad oggi plausibili presupposti per una aspettativa di prezzi tendenzialmente ancora, e per l’ennesima volta, in aumento, media dei due prodotti benzina e gasolio e delle due modalità di servizio ‘self’ e ‘servito’, per i prossimi 4 giorni con scostamenti almeno di 0,7 cent/litro in più”. Al monitoraggio, effettuato in collaborazione con Assopetroli -Assoenergia, dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea, sottolinea Bearzi, “risulta che nella data del 15 aprile lo ‘stacco Italia delle imposte sui carburanti’ è di +22,2 cent/litro per la benzina e +20,7 per il gasolio e le imposte hanno inciso nella settimana sul prezzo finale della benzina per il 62,07 % e per il 57,41 % su quello del gasolio”.

Aumento prezzo benzina, Adico: “Ci sono anche speculazioni”

Continua a fare discutere l’aumento del prezzo dei carburanti. “Aumento annunciato? Di sicuro sì. Però, come rileviamo spesso a livello territoriale tramite i nostri monitoraggi, i rialzi del costo del carburante sono in pratica automatici quando ci sono festività e ponti.

Anche in questo caso il trend non si è smentito e noi insistiamo a dire che sotto queste variazioni esistono vere e proprie speculazioni”. Carlo Garofolini, presidente dell’Adico (Associazione Difesa Consumatori), commenta così la notizia che ha tenuto banco nel periodo pasquale e che riguarda l’incremento dei prezzi alla pompa di verde e diesel.

“È vero che l’inasprimento delle sanzioni Usa all’Iran e le tensioni in Libia sono fattori che incidono sul prezzo del carburante – continua Garofolini – però sono convinto che il fatto di trovarsi di fronte a questo lungo ponte festivo abbia favorito, come sempre, l’impennata dei prezzi.

Pensiamo che su alcune tratte autostradali si arriva a sborsare per la benzina anche due euro al litro. Una follia. E poi la nostra domanda è sempre la stessa: perché quando cala il costo al barile non scende in modo proporzionale anche quello del carburante?”

“In tale contesto l’associazione negli ultimi tempi ha monitorato i benzinai della terraferma veneziana evidenziando due fattori. «In primo luogo – continua il presidente dell’Adico – in alcuni periodi dell’anno il prezzo della verde era praticamente identico a quello del gasolio.

E questo non può essere. Inoltre le tante pompe bianche distribuite a Mestre non garantiscono più quella convenienza che offrivano inizialmente”. Secondo l’Adico, le ricette per scongiurare una volta per tutte il caro benzina sono soprattutto tre. “Denunciare apertamente le speculazioni. Favorire sempre di più la mobilità su vetture elettriche e intervenire una volta per tutte su quelle accise che non hanno più motivo di esistere”.

Benzina, quanto “pesano” Iva e accise

In due decenni i prezzi della benzina sono cresciuti del 75,9%, il diesel ha registrato un rialzo del 47,7% e il gpl del +49,9%. Pesante – sottolinea Uecoop – l’impatto delle tasse che nell’ultimo anno hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio: in pratica ogni volta che un automobilista si ferma alla stazione di servizio per un pieno da 55 litri lo Stato si mette in tasca oltre 48 euro sul diesel e più di 55 euro sulla benzina, fra accise e Iva.

Il taglio delle accise, promesso in campagna elettorale da più parti, resterà con ogni proabilità solo sulla carta ancora a lungo. Aprile, come da previsioni, si conferma un mese nero sul fronte carburanti.

Perché sale il prezzo della benzina

Il prezzo della benzina tendenzialmente aumenta a livello internazionale quando aumenta il costo del petrolio. Ma quando sale il costo del petrolio, il costo della benzina aumenta lentamente, e quando scende il prezzo del petrolio, il prezzo della benzina scende lentamente. A incidere davvero parecchio in Italia sul costo finale sono in realtà le accise e l’Iva.

Abbassando tasse e accise il costo a litro sarebbe più basso, simile ad altri Paesi europei, anche senza arrivare al “mitologico” 0,50 centesimi a litro (prezzo depurato da tasse e accise) . Anche all’estero sono pesanti le tasse sui carburanti, ma l’Italia resta in testa alla classifica per il peso fiscale a litro: circa 1 euro in più a litro, secondo una interessante e articolata indagine di Federcontribuenti.

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