Economia

Bonus 200 euro, a luglio in busta paga per oltre metà italiani: ecco quando arriva e come richiederlo

Quando arriva il bonus da 200 euro in busta paga a luglio 2022? Come richiedere all'Inps l'agevolazione?

Quando arriva il bonus da 200 euro in busta paga a luglio 2022? Come richiedere all’Inps l’agevolazione? Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere e le categorie che ne hanno diritto.

Bonus 200 euro in busta paga: come richiederlo e quando arriva in busta paga a luglio

Poco più della metà della popolazione italiana riceverà a luglio il bonus per far fronte all’aumento dei prezzi di tutti i beni, non soltanto del costo delle bollette. Il decreto aiuti, varato dal Governo il 3 maggio scorso, e poi ritoccato il 5 maggio proprio per allargare la platea del bonus e raggiungere colf, stagionali e percettori del reddito di cittadinanza, ha avuto ora anche il via libera della Ragioneria dello Stato.

Bonus 200 euro in arrivo a luglio

La misura verrà interamente coperta dalla tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche, che sale dal 10% al 25%, e che darà un gettito da 6,5 miliardi di euro. Ancora da definire invece il tipo di contributo che verrà dato agli autonomi e ai professionisti: servirà un decreto a parte, che sarà messo a punto entro 30 giorni dal ministero del Lavoro.

A chi spetta il bonus

L’indennità una tantum da 200 euro – per chi ha redditi sotto i 35mila euro – arriverà direttamente nelle buste paga di luglio di 13,7 milioni di lavoratori dipendenti e di 13,7 milioni di pensionati. Gli altri dovranno fare domanda all’Inps: lavoratori domestici (750mila), disoccupati (1,1 milioni), co.co.co (270mila), lavoratori stagionali, dello spettacolo o intermittenti (300mila), percettori del reddito di cittadinanza (900mila). Per i lavoratori autonomi viene istituito un fondo ad hoc da 500 milioni per finanziare l’indennità una tantum. Ad aiutare lavoratori e studenti arriverà anche il buono per i trasporti pubblici, da 60 euro, la cui erogazione avverrà con modalità informatica e sarà utilizzabile fino a dicembre.

Lavoratori dipendenti

I lavoratori con rapporti di lavoro dipendente per i quali è riconosciuto un esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di 0,8 punti percentuali (il requisito era una retribuzione annuale imponibile fino a 35mila euro) è riconosciuta per il tramite del datore di lavoro, nella retribuzione di luglio, un’indennità una tantum di 200 euro. Il bonus è dato in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare di altre tipologie di prestazioni lavorative. Il bonus spetta una sola volta, anche se si è titolari di più rapporti di lavoro.

Reddito di cittadinanza

La rata di luglio del reddito di cittadinanza verrà integrata con l’indennità di 200 euro. Il bonus è erogato a condizione che nel nucleo beneficiario non ci siano soggetti che hanno diritto all’indennità in quanto appartenenti ad altre categorie.

Pensionati

L’Inps erogherà d’ufficio con la mensilità di luglio l’indennità di 200 euro ai titolari residenti in Italia di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30
giugno 2022. Anche in questo caso il requisito è un reddito personale 2021 assoggettabile a Irpef (al netto dei contributi previdenziali e assistenziali) non superiore a 35mila euro. L’indennità è corrisposta una sola volta, anche nel caso in cui il soggetto svolga attività lavorativa.

Disoccupati

L’Inps riconosce l’indennità da 200 euro a coloro che avranno percepito per il mese di giugno 2022 le prestazioni di Naspi e Dis-Coll (prestazione a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi). Bonus anche per coloro che nel corso del 2022 percepiscono l’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021.

Lavoratori domestici

Anche i lavoratori domestici (che risultino titolari di rapporto di lavoro all’entrata in vigore del decreto) hanno diritto all’indennità da 200 euro a luglio. L’erogazione spetta all’Inps ma per ottenerla si deve fare domanda presso gli istituti di patronato.

Co.co.co.

L’Istituto di previdenza, a domanda, eroga l’una tantum di 200 euro ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con contratto attivo alla data di entrata in vigore del decreto. L’indennità è riservata a chi ha reddito derivante dai rapporti co.co.co. non superiore a 35mila euro per il 2021.

Stagionali del turismo e dello spettacolo

Bonus “automatico” da 200 euro per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport che hanno ottenuto l’indennità previste dai decreti per l’emergenza da Covid-19.

Lavoratori a intermittenza

Devono presentare domanda all’Inps per ottenere il bonus da 200 euro i lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate da cui abbiano ricavato un reddito non superiore a 35mila euro per l’anno 2021.

Lavoratori dello spettacolo

L’Inps, a domanda, erogherà i 200 euro ai lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che, nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati. Anche in questo caso il tetto di reddito derivante è fissato a 35mila euro per il 2021.

Autonomi (senza partita Iva)

Hanno diritto ai 200 euro anche i lavoratori autonomi, privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie per i quali risulti almeno un contributo mensile per il 2021. Per ottenere l’indennità va presentata la domanda all’Inps.

Incaricati vendite a domicilio

L’Inps, a domanda, eroga i 200 euro agli incaricati alle vendite a domicilio con reddito nell’anno 2021 derivante da queste attività attività superiore a 5mila euro e titolari di partita Iva attiva.

Un fondo per autonomi e professionisti

Anche ad autonomi e professionisti verrà riconosciuta una indennità una tantum ma le modalità e la platea saranno definite entro 30 giorni da un decreto del ministero del Lavoro. La dotazione è di 500 milioni.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio