Economia

Bonus acqua potabile 2023, ecco cos’è e come richiederlo

Ecco cos'è e come richiederlo

Il bonus acqua potabile, o conosciuto anche come bonus depuratore, è stato prorogato anche per l’anno in corso, il 2023. Il contributo previsto per il bienno 2021-2022 è stato rinnovato con la nuova legge di Bilancio. Ecco cos’è e come richiederlo.

Bonus acqua potabile 2023, in cosa consiste

L’agevolazione, conosciuta anche come bonus depuratore, è stata rinnovata anche per quest’anno con la nuova legge di Bilanzio e prevede un credito d’imposta del 50%. L’agevolazione riguarda l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio per migliorare la qualità dell’acqua, incentivando l’utilizzo e minimizzando l’utilizzo di contenitori in plastica.

Bonus acqua potabile, cosa prevede

È previsto dunque un importo di massimo 500 euro per i privati richiedenti il bonus, per le aziende invece la somma potrebbe salire a 2.500 euro. Potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24 oppure per i privati o i lavoratori autonomi anche nella dichiarazione dei redditi.

Come richiedere il contributo

Secondo quanto riportato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, per poter richiedere il contributo, in forma di rimborso delle spese sostenute, bisogna fare la richiesta a partire dal primo febbraio e le domande devono essere inoltrate telematicamente all’Agenzia.

L’importo rimborsabile a febbraio è relativo alle spese sostenute dal primo gennaio fino al 31 dicembre 2022. Dovranno essere inoltrate con dovuta prova, ovvero con la fattura elettronica o documento commerciale che attesti il relativo ed effettivo acquisto: dovrà contenere il codice fiscale del soggetto che richiede l’agevolazione.

Le domande potranno essere inviate entro e non oltre il 28 febbraio.

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