Cronaca

Brasile, il dramma di un padre che perde tre figli in 4 anni: “Sindrome ereditata da me”

"I risultati dei test hanno mostrato che avevo un'alterazione genetica che, purtroppo, è stata trasmessa anche ai miei figli, e che potenzia la comparsa del cancro"

Il dramma di un padre che perde tre figli in 4 anni proviene dal Brasile. Régis Feitosa Mota ha visto morire i suoi figli a causa di una rara sindrome di cui è portatore. “I risultati dei test hanno mostrato che avevo un’alterazione genetica che, purtroppo, è stata trasmessa anche ai miei figli, e che potenzia la comparsa del cancro”.

Brasile, il dramma di un padre che perde tre figli

Un vero e proprio dramma quello di Régis Feitosa Mota, un papà che ha visto morire tutti e tre i suoi figli in quattro anni per una rara sindrome di cui è portatore. Li-Fraumeni, è una malattia ereditaria che aumenta notevolmente il rischio di cancro in una persona.

La storia

La storia da brividi è iniziata tredici anni fa,quando il papà ora 52enne, scoprì che la figlia di 12 anni aveva una leucemia linfatica acuta. Poi le diagnosi anche agli altri figli. E questo ha capito che non poteva esserci una coincidenza.

Dopo un esame del dna ha scoperto nel 2016 di avere questa rara malattia tutti i figli e lei stessa. Il 19 novembre del 2021 Mota perde la figlia primogenita Anna Carolina, morta a 25 anni a causa di una leucemia e tumore al cervello. Solo un anno prima aveva perso Pedro di 22 anni per un cancro sempre al cervello. Nel 2018 ha perso la figlia più piccola, Beatriz di soli 10 anni per una leucemia linfocitica acuta.

La dichiarazione dell’uomo

“I risultati dei test hanno mostrato che avevo un’alterazione genetica che, purtroppo, è stata trasmessa anche ai miei figli, e che potenzia la comparsa del cancro. Non conosciamo l’origine della mia alterazione genetica, perché i miei genitori non ce l’hanno. Mio padre ha attualmente 85 anni e mia madre 78 e sono sani. I miei figli dicevano che ero una vittima tanto quanto loro. Oggi la mia opinione è che dobbiamo vivere intensamente, con la massima gioia”.

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