Brexit, tutto rimandato: quanto inciderà l’esito delle elezioni anticipate?

La tanto temuta "hard Brexit", che si sarebbe innescata a causa di un "no deal" con l'Unione Europea, non ci sarà. Almeno per il momento

La tanto temuta “hard Brexit”, che si sarebbe innescata a causa di un “no deal” con l’Unione Europea, non ci sarà. Almeno per il momento. Per l’ennesima volta, infatti, il Regno Unito ha deciso di rimandare l’uscita, onde evitare possibili contraccolpi di natura economica, burocratica ed amministrativa, basti pensare all’annosa questione riguardante l‘Irlanda del Nord e gli stretti rapporti di quest’ultima con il confinante Eire: i rappresentati nordirlandesi del DUP, facenti parte dell’attuale compagine governativa, vorrebbero impedire una vera e propria Brexit per la propria area, consentendo a Belfast di restare nell’Unione Doganale Europea come previsto nella bozza d’accordo stipulato da Londra con Bruxelles.

Brexit, si consolida la posizione di Boris Johnson

La decisione, di fatto, è stata rimandata di ulteriori tre mesi. E per attuare questa mossa, si procederà ad elezioni anticipate, che sono state fissate per il 12 dicembre. Si preannuncia, di conseguenza, una campagna elettorale particolarmente aggressiva, dove il tema della Brexit, ovviamente, sarà predominante e centrale nel dibattito politico.

In tal senso, l’orientamento dei sudditi di Sua Maestà sembra orientato a premiare i Tory dell’attuale primo ministro inglese, Boris Johnson, che, in base ai primi sondaggi, si attesterebbero ad un significativo 41%, otto punti in più delle ultime elezioni. Decisamente più staccati gli storici rivali Labour, ai quali viene accreditato un 24% dei consensi, ben diciassette punti di ritardo rispetto ai conservatori. La fazione politica capitanata da Jeremy Corbin, oltretutto, rischierebbe di diventare il terzo partito inglese: il LibDem di Jo Swinson, infatti, si attesterebbero al 22%, a sole due lunghezze dai progressisti.

I sondaggi, quindi, darebbero vigore ad un’uscita definitiva del Regno Unito dall’Unione Europea, considerate le posizioni storiche dell’attuale Premier, da sempre uno dei più convinti sostenitori della Brexit. Le ultime mosse attuate da Boris Johnson, però, fanno capire come il combattivo politico inglese sia sceso a più miti consigli, evitando l’hard brexit e cercando un accordo, seppur ancora in una fase primaria, con Bruxelles.

Le elezioni politiche, pur non rappresentando un referendum pro o contro la Brexit, possono essere, comunque, una sorta di indicazione molto importante di quale sia, secondo i cittadini inglesi, la via maestra da seguire. E in tal senso, il crescente consenso attorno alla figura di Johnson è piuttosto emblematico: uscire dalla UE prudentemente, evitando lo scontro e le inevitabili negative ricadute, sembra lo scenario più gradito.

Rinvio brexit: qual è lo scenario più probabile sui mercati finanziari?

I rischi reali, quelli che stanno maggiormente a cuore al governo inglese che alla commissione europea, riguardano principalmente i temi economici e finanziari. E potrebbero incidere nella vita quotidiana di ogni singolo cittadino: la chiusura delle frontiere, ad esempio, implicherebbe, giocoforza, code interminabili alla dogana, toccando anche l’importazione di beni di prima necessità come medicine ed alimenti.

Situazioni che potrebbero far tremare anche la “City”, uno dei luoghi strategici per le sorti dell’andamento dei mercati finanziari internazionali. L’attenzione di tutti i risparmiatori, piccoli o grandi che siano, resta particolarmente alta. Anche se il rinvio di ogni decisione definitiva ad una data postume, potrebbe favorire, ulteriormente, lo sprint dei mercati, agevolato, in tal senso, dall’accomodante politica delle banche centrali.

Uno scenario ideale, di conseguenza, per gli amanti del trading online, la modalità preferita, oramai, dai cittadini italiani per investire i propri risparmi. I vantaggi rispetto al tradizionale sportello bancario, d’altro canto, sono molteplici: da un significativo risparmio economico fino ad una migliore ottimizzazione del prezzo d’acquisto o vendita dei titoli. Un aspetto, quest’ultimo, assai importante, dati i movimenti repentini che, talvolta, accadono sui mercati. Il giusto timing, però, è solo uno degli aspetti da tenere in considerazione quanto si opera sui mercati: per avere ulteriori informazioni, atte ad investire in modo consapevole ed equilibrato, transitionstrading online rappresenta un’efficace supporto per qualunque investitore, dal novello fino al più esperto dei trader.

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