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Il 15 ottobre 1983 nasce Bruno Senna, pilota automobilistico e nipote di Ayrton

Bruno Senna è un pilota automobilistico professionista brasiliano che ha corso in Formula Uno dal 2010 al 2012 e attualmente corre per Rebellion Racing nel FIA World Endurance Championship.
È il nipote del compianto Ayrton, tre volte campione del mondo di Formula Uno ed è anche il primo uomo a vincere una gara in ogni classe WEC, oltre che il campione del mondo WEC 2017 per la classe LMP2.

15 ottobre 1983: nasce Bruno Senna, pilota automobilistico brasiliano

Bruno Senna nasce il 15 ottobre del 1983, nella più grande metropoli brasiliana di San Paolo. Su di lui lo zio dichiarò: «Se pensate che io sia bravo, aspettate di vedere mio nipote e capirete realmente quanto sono bravo».

Sua madre è Vivienne Senna, sorella di Ayrton (tre volte campione di Formula Uno) mentre il padre, Flavio Lalli, è morto nel 1995 in un incidente stradale mentre era alla guida di una motocicletta.

Inizi

Per merito dell’aiuto fornitogli da Gerhard Berger, pilota di Formula Uno e grande amico di Ayrton, Bruno fa il suo esordio nel mondo del MotorSport grazie ad un test a Valencia per la neonata Formula BMW.

In data 21 agosto del 2004 Bruno fa il suo esordio – col numero 20 – nella Formula BMW, precisamente sulla pista di Brads Hatch per il team Carlin Motorsport, con il casco grigio, rosso e nero atto a richiamare i colori della vettura.

Tuttavia, partecipando solo agli ultimi tre appuntamenti della competizione, si è ritrovato a chiudere in 21esima posizione in classifica generale con soli 6 punti, ottenendo così il suo miglior piazzamento in gara in sesta posizione e due giri veloci.


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Bruno Senna alla guida di una Dallara F304 in una gara di supporto al Gran Premio d’Australia 2006.

Successivamente ha avuto modo di entrare a far parte del team Shangsai FRD GT Tires per disputare il prestigioso Gran Premio di Macao di Formula Tre; su 33 partecipanti, Bruno ottenne l’ottavo tempo in qualifica ed il secondo posto in gara.

Formula Tre inglese ed altre tappe di carriera

Nel 2005 Bruno ha disputato il campionato di Formula Tre inglese, a bordo di una Dallara motorizzata Mugen-Honda del team Double R Racing Team gestito da Kimi Räikkönen e dal suo manager Steve Robertson.

Le prestazioni del pilota sono apparse un po’ discontinue; Senna ha avuto modo di conquistare due podi (un secondo ed un terzo posto) ed una pole, chiudendo in decima posizione il campionato; poi ha preso parte nuovamente al Gran Premio di Macao di Formula Tre, non concludendo però la gara per via di un incidente.

Nel 2006 continua a correre in Formula Tre inglese nel team Double R Racing Team, passato nel frattempo alla dotazione di motori Mercedes; dopo una doppia affermazione nella gara inaugurale ad Oulton Park, Senna resta in lotta per il titolo per quasi tutta la stagione, chiudendo il campionato terzo con 229 punti, 5 vittorie, 9 podi, 3 pole position e 5 giri veloci.


 


Il 28 maggio ha fatto la sua prima apparizione sul Circuito di Montecarlo come ospite nella gara della serie Porsche Supercup, ritirandosi alla prima curva per un guasto alla frizione.

In GP2

Stando a quanto riporta “Wikipedia”, nel 2007 Senna passa alla GP2 con il team Arden; la stagione inizia in modo molto positivo, con un quarto posto nella gara inaugurale in Bahrain e una vittoria nella gara lunga nel secondo appuntamento del campionato, a Barcellona.

Dopo un ulteriore podio nella gara principale in Francia, Senna fa segnare una serie di prestazioni poco brillanti, conquistando un solo punto nelle quattro manifestazioni seguenti. Il pilota brasiliano torna competitivo a Monza, dove conquista il quarto posto nella gara principale ed il terzo in quella sprint, chiudendo il campionato in ottava posizione con 34 punti.


 


Passaggio alla iSport e tentativo di approdo alla Formula Uno

Nel 2008 passa al team iSport International, col quale corre anche nel campionato GP2 Asia, chiuso in quinta posizione; dopo aver conquistato un secondo e un quarto posto nelle gare inaugurali a Barcellona, in Turchia Senna termina in quindicesima posizione la gara principale, dovendosi ritirare nella gara sprint per aver investito un cane.

Nella gara seguente, a Montecarlo, Senna conquista la vittoria nella gara principale nello stesso giorno dell’anno in cui suo zio Ayrton ha vinto per l’ultima volta nel principato, seguono una seconda affermazione nella gara sprint a Silverstone e diversi piazzamenti a podio ed in zona punti, che hanno permesso al brasiliano di entrare nella lotta per il titolo.

Nelle gare di Valencia e Spa-Francorchamps, Senna ottiene solamente due punti (frutto della pole position conquistata in Belgio), arrivando quindi all’ultimo appuntamento della stagione con un ritardo di dodici lunghezze da Giorgio Pantano, leader della classifica; a Monza Senna chiude la gara principale in quinta posizione, risultato insufficiente per tenere aperta la lotta per il campionato nonostante il ritiro del rivale; il pilota brasiliano conquista il secondo posto in classifica, con 64 punti, due vittorie e tre pole position.


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Senna guida per iSport International al round di Silverstone della GP2 Series 2008.

Nel 2009 Senna tenta di approdare in Formula Uno, al volante della Honda; tuttavia, il team giapponese viene venduto a Ross Brawn, che sceglie l’esperto Barrichello. Rimasto a piedi, disputa diverse gare di durata, tra le quali la 1000 km di Catalunya, chiusa sul gradino più basso del podio.

In Formula Uno

Durante il weekend del Gran Premio di Abu Dhabi 2009 viene ufficializzato l’ingaggio di Bruno Senna quale pilota titolare della Campos Grand Prix per il campionato Duemiladieci; la partecipazione al mondiale della scuderia spagnola rimane in dubbio fino a poche settimane prima dell’inizio della stagione, quando il team cambia proprietà e viene ribattezzato HRT.

La vettura, sviluppata dalla Dallara e portata in gara senza effettuare alcun test preparatorio, si rivela molto poco competitiva, relegando Senna ed il suo compagno di squadra Karun Chandhok le ultime file; i problemi tecnici sono aggravati dalla penuria di pezzi di ricambio, dovuta alla rottura dei rapporti tra la squadra e la Dallara. Nel Gran Premio di Gran Bretagna Senna è stato sostituito occasionalmente dal giapponese Sakon Yamamoto; Senna chiude la stagione senza ottenere punti, con il quattordicesimo posto ottenuto nel Gran Premio di Corea come miglior risultato in gara.

Per il campionato 2011 l’HRT ingaggia come piloti titolari Narain Karthikeyan e Vitantonio Liuzzi; rimasto senza un volante, Senna firma un contratto come terzo pilota della Renault. In seguito al grave infortunio occorso a Robert Kubica il pilota brasiliano avrebbe potuto ottenere un posto da titolare nella scuderia francese, ma dopo alcuni test gli è stato preferito il più esperto Nick Heidfeld.


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Senna al Gran Premio del Bahrain 2010 sull’HRT.

Alla vigilia del Gran Premio del Belgio Senna è promosso pilota titolare dalla scuderia transalpina proprio al posto del pilota tedesco; il brasiliano è quindi al volante della Renault anche per la gara successiva, il Gran Premio d’Italia, dove con un nono posto conquista gli unici punti dell’anno. Con questo piazzamento si aggiudica la conferma al prossimo anno

Passaggio alla Williams

Il 17 gennaio 2012 la Williams comunica l’ingaggio di Senna, spinto da diversi sponsor personali, per il campionato 2012 come compagno di squadra di Pastor Maldonado, in sostituzione del connazionale Rubens Barrichello. La vettura si rivela piuttosto competitiva, permettendo a Senna di lottare per i punti già dalle prime gare; il pilota brasiliano chiude per la prima volta tra i primi dieci nel Gran Premio della Malesia, nel quale giunge sesto dopo una lunga rimonta dalle ultime posizioni.

Nel successivo Gran Premio di Cina il pilota brasiliano ottiene un settimo posto al termine di una gara regolare; nel prosieguo della stagione, tuttavia, Senna ha avuto difficoltà a ottenere buoni risultati in qualifica, subendo spesso distacchi pesanti dal compagno di squadra e riuscendo ad entrare tra i primi dieci solo nel Gran Premio d’Ungheria, chiuso in settima posizione.

Nelle altre gare del campionato il pilota brasiliano ottiene altri sette piazzamenti a punti, risultando più costante di Maldonado nel rendimento in gara, ma non è andato oltre un ottavo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi. Nel Gran Premio del Belgio, concluso in dodicesima posizione, Senna ha fatto segnare il primo giro più veloce in gara in carriera; il pilota brasiliano si piazza in sedicesima posizione nella classifica piloti, con 31 punti.


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Senna alla guida della sua Williams durante le qualifiche del Gran Premio della Malesia 2012.

I risultati piuttosto deludenti ottenuti soprattutto in qualifica spingono la squadra a non riconfermarlo, preferendogli il collaudatore Valtteri Bottas per il campionato 2013.

Dopo la Formula Uno

Terminata l’esperienza nella massima serie automobilistica, nel 2013 passa nel mondiale Endurance con il team Aston Martin Racing, con il quale ottiene due vittorie (alla 6 Ore di Silverstone e ad Austin) e due secondi posti (a Spa-Francorchamps e al Fuji) come migliori risultati; nello stesso anno partecipa anche a quattro gare del campionato Blancpain Endurance Series con il team Von Ryan Racing.

Nel 2014, sempre con l’Aston Martin, prende parte a due gare dello stesso campionato, tra cui la 24 Ore di Le Mans. Dalla stagione 2014-2015 alla stagione 2015-2016 partecipa al neonato campionato di Formula E con il team Mahindra Racing. Dal 2016 ritorna a gareggiare nel WEC con il team Morand Racing.


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Bruno Senna a Berlino in Formula E.

Per la stagione 2017, Senna si è unito al team svizzero Vaillante Rebellion Racing e alla guida della vettura numero 13 nella classe LMP2, Senna e il suo compagno di squadra Julien Canal vincono il campionato del mondo.

La sei ore del Bahrain, vede Julien Canal, Bruno Senna e Nico Prost appartenenti alla vettura numero 13 della Rebellion per fronteggiare i rivali della Jackie Chan DC Racing entrambe le vetture si sono scontrate per il titolo stagionale. Dopo aver seguito i loro rivali per gran parte della gara, la Rebellion 13 ha preso il comando e con Senna al volante, l’auto ha subito una perdita di servosterzo durante lo sprint finale. Nonostante il guasto al servosterzo, Senna ha lottato per gli ultimi 50 minuti della gara per vincere la gara e il campionato.


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Bruno Senna pronto a scatenare l’inferno con la sua Rebellion 13.

 

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