Cane salva la vita al padrone rimasto paralizzato nella neve tenendolo al caldo col proprio corpo

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Un cane ha salvato la vita al proprio padrone che era rimasto paralizzato nella neve. L'animale lo ha tenuto al caldo con il calore del proprio corpo

Un cane ha salvato la vita al proprio padrone che era rimasto paralizzato nella neve. L’animale lo ha tenuto al caldo con il calore del proprio corpo.

Cane salva la vita al padrone rimasto paralizzato nella neve

Un uomo di nome Bob, che vive in Michigan, Stati Uniti, ha vissuto una vicenda che è stata resa pubblica solo nelle ultime ore, assolutamente incredibile e con lieto fine, impossibile senza l’aiuto del compagno fedele di una vita, un cane, che ha salvato la vita a quest’uomo, molto sfortunato nella situazione.

Durante la sera di San Silvestro,  il signor Bob, in casa da solo e pronto ad attendere la mezzanotte in pigiama e pantofole per poi andare a dormire, è uscito di casa alle 22.30 circa per prendere della legna da ardere nel camino. Una lastra di ghiaccio ha fatto scivolare Bob, il quale è caduto malamente con la schiena sulla dura superficie gelida, rimanendo paralizzato.

I dischi vertebrali hanno compresso il midollo spinale, impedendone i movimenti. “Ho iniziato ad urlare per chiedere aiuto, ma il mio vicino abita a quattrocento metri di casa mia. In compenso è arrivata la mia Kelsey“. Kelsey è la Golden Retriever che da sempre abita con Bob nella sua casa, la quale si è avvicinata subito al suo proprietario, avvolto dalla neve e con una temperatura esterna rigidissima.

Durante la notte, sia l’uomo che la sua cagnolina hanno continuato ad urlare ed abbaiare, mentre lei, con il proprio corpo ed il pelo, teneva l’uomo al caldo, evitandogli di morire assiderato in poche decine di minuti. Verso mattina l’uomo ha perso la voce e successivamente ha perso i sensi, ma Kelsey non ha mai smesso di abbaiare e di offrire tepore al suo padrone.

Dopo venti ore al gelo, alle 18.30 del primo gennaio 2018, Bob è stato ritrovato e soccorso: paralizzato, in ìpotermia e con una fibrillazione atriale in corso. L’operazione d’urgenza alle vertebre ed una lunga riabilitazione hanno restituito a Bob la mobilità dopo alcuni mesi, con l’uso di un deambulatore. Tutti, medici, parenti e conoscenti sono concordi su un fatto: senza l’aiuto insostituibile di Kelsey, Bob sarebbe morto tutto solo, al gelo, mentre gli altri festeggiavano l’arrivo del nuovo anno.

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