Chanel Totti baby imprenditrice: a 16 anni ha una società di moda col fidanzato. I due hanno avviato un’attività commerciale online che seguono entrambi, 50-50, come è scritto nella biografia del profilo Instagram, che conta poco più di 10 mila follower. Scopriamo maggiori dettagli.
Chanel Totti baby imprenditrice: la società di moda col fidanzato
La società si chiama 2C Limited, dove la lettera C preceduta dal numero 2 rappresenta molto probabilmente l’iniziale dei loro nomi, e si occupa della vendita di sneakers. Scarpe sportive – rigorosamente edizione limitata da spedire in tutta Italia. “Pagamento alla consegna su Roma” si legge ancora nella descrizione. La sedicenne, secondogenita di Ilary Blasi e Francesco Totti, condivide spesso tra le sue storie i modelli a disposizione, i nuovi arrivi, e sembra molto coinvolta dal suo lavoro da ‘imprenditrice’.
L’idea sarà venuta a Cristian, che non è nuovo nel settore. Il ventenne, infatti, gestisce un negozio di abbigliamento molto noto a Roma che vende brand di marca e in questa nuova attività avrà voluto coinvolgere anche la sua fidanzata. E la scuola? Questa è la domanda che in molti si fanno sui social davanti alle frequenti vacanze extra lusso di Chanel con il ragazzo e ora che sembra molto presa dalla vendita di sneakers rimbomba ancora di più.
La questione legale: può un minore avviare un attività commerciale?
La questione, però, è un’altra: non è forse un po’ troppo giovane Chanel Totti ,16 anni, ricordiamolo, per avere e gestire quella che a tutti gli effetti sembra essere un’impresa commerciale? Da un punto di vista etico potremmo dire di sì, soprattutto facendo appello alle famose “tappe da non bruciare”, che di norma vedrebbero una ragazza di 16 anni alle prese con compiti in classe e uscite serali di nascosto invece della quotidianità decisamente più adulta a cui ormai ci ha abituato lady Totti. La legge però lo consente.
Un minorenne, che abbia almeno 16 anni, può svolgere un’attività d’impresa a seguito di un’autorizzazione da parte del giudice tutelare. L’emancipazione non si raggiunge però con il semplice raggiungimento dei 16 anni di età, ma è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare rilasciata a seguito del consenso dei genitori.
Insomma, un processo tutt’altro che semplice e immediato. A questo punto bisognerebbe chiedersi se Chanel Totti ha percorso tutto l’iter per la sua svolta imprenditoriale oppure se il suo nome nella bio del profilo social della società compare accanto a quello del fidanzato come potrebbe comparire sulla corteccia di un albero o su un muro di via Tuscolana, seguito da un “insieme per sempre”. Finché partita iva non li separi.







