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Cheerleading: la cultura, le coreografie e tutti i dettagli sullo sport

Il 2 novembre nacque il Cheerleading, uno sport coreografico composto da: elementi di ginnasticadanza e acrobazia combinate. Con oltre 1 milione di praticanti, si tratta del secondo sport più praticato negli States.

Cheerleading, tutto ciò che c’è da sapere sullo sport

Le prime manifestazioni di cheerleading cominciarono ad apparire spontaneamente negli Stati Uniti, negli ultimi periodi del 1880, quando durante alcune partite il pubblico cantava insieme per incitare le proprie squadre. Il primo caso di cui si hanno notizie risale al 1894 alla Princeton University.

Il 2 novembre 1898 viene segnalato come giorno della nascita del cheerleading organizzato, quando cioè lo studente Johnny Campbell diresse il tifo del pubblico. Poco dopo l’università del Minnesota organizzò una squadra di sei studenti maschi, che continuarono ad usare i cori di Campbell. Nel 1903 nacque la prima organizzazione di cheerleading “Gamma Sigma”.

Il Cheerleading quindi nacque come attività prettamente maschile, ma dal 1923 nelle squadre di cheerleading cominciarono ad entrare anche le donne. Al giorno d’oggi si è calcolato che il 97% dei cheerleader siano di sesso femminile.

I primi passi

Johnny Campbell (l'inventore del Cheerleading)

Johnny Campbell (l’inventore del Cheerleading)

Nel 1948 nacque la National Cheerleaders Association (NCA), mentre dagli anni sessanta la National Football League (NFL) cominciò ad organizzare squadre di cheerleading organizzate, supportatrici “ufficiali” dei vari team. I Baltimore Colts (attualmente Indianapolis Colts) furono la prima squadra dell’NFL ad avere una propria squadra di cheerleader.

Da metà degli anni settanta l’immagine delle cheerleader (già in quegli anni diventate quasi esclusivamente donne) cambiò radicalmente, seguendo l’esempio lanciato dalla squadra di supporto dei Dallas Cowboys.

Gli anni ’80 e l’approdo nei media

Negli anni ottanta le uniformi delle cheerleader divennero estremamente più succinte ed alle coreografie, sempre più elaborate, si aggiunsero passi di ginnastica e acrobazie da stuntman.

La ESPN trasmise per la prima volta in tutto il mondo le competizioni nazionali di cheerleading studentesco nel 1983. Le organizzazioni di cheerleading come la American Association of Cheerleading Coaches and Advisors (AACCA) cominciarono a pretendere norme e standard di sicurezza per le cheerleader, per diminuire il numero di infortuni e prevenire la preparazione di coreografie eccessivamente pericolose, come ad esempio le celebri piramidi umane.

Nel 2003, è stato fondato il National Council for Spirit Safety and Education (NCSSE) per offrire agli atleti standard di allenamenti sicuri a cui gli allenatori si devono attenere.

Attualmente, il cheerleading è associato principalmente al football americano ed al basket, mentre sport come il calcio, l’hockey su ghiaccio, il baseball o il wrestling soltanto occasionalmente sponsorizzano squadre di cheerleading. L’ICC Twenty20 Cricket World Cup in Sudafrica del 2007 è stato il primo evento internazionale ad avere squadre di cheerleader.

Cheerleading in Europa

Nel 1994 si è costituita l’ECA, European Cheerleading Association, che dal 1995 organizza i Campionati europei di cheerleading[8].

Nel 2011 diversi membri della ECA decidono di costituire una nuova federazione europea, la European Cheer Union (ECU) sotto l’egida della International Cheer Union (ICU).

Ad oggi sono presenti la ECA e la ECU ed organizzano entrambe i campionati europei.

Cheerleading in Italia

Nel 2008 si è costituita la FISAC, Federazione Italiana Sport Acrobatici e Coreografici. che organizza il primo campionato nazionale di cheerleading nel 2009 a Cesenatico. Nello stesso anno si costituisce la FICAD, Federazione Italiana Cheerleading Acrobatico e Dance[9].

Nel 2010 la FISAC diventa membro dell’International Cheer Union (ICU). Nello stesso anno la FICAD entra nella International Cheerleading Federation (IFC) e nella (ECA) European Cheerleading Association.

Nel 2011 viene istituita la European Cheer Union (ECU), branca Europea della ICU, di cui entra a far parte la FISAC.

Nel 2013 membri provenienti da entrambe le federazioni decidono di costituire la FICEC, Federazione Italiana Cheerleading e Cheersport dopo pochi mesi dalla sua fondazione, viene riconosciuta (unitamente alle altre due federazioni operanti in Italia) dalla European Cheer Union. FICAD lascia quindi la IFC e la ECA.

Inizia una partnership tra FISAC e FICAD che si conclude con l’unione delle due federazioni. Purtroppo, a seguito di inconciliabili differenze, il movimento FICAD decide di uscire da FISAC andandosi a ricostituire come FederCheer – Federazione Italiana Cheerleading Cheerdance Sportivo.

Nel frattempo, Altri esponenti del movimento del Cheerleading Italiano, fondano la ICCMA, Italian Cheerleading Cheerdance Majorette Association, che ottiene il riconoscimento nel 2017 sia della IFC che della ECA.

A seguito del forte lavoro di sviluppo posto in essere dal presidente FederCheer, dott. Tomasini Marco, il 28 Gennaio 2017, Con riferimento all’art 4 Comma 4.1 lett. d) e all’art. 16bis dello statuto FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), il consiglio federale di FISDIR, nella sua riunione, ha riconosciuto quale ente aggregato alla FISDIR, la Federazione Italiana Cheerleading e Cheerdance Sportivo (FederCheer), delegando alla stessa la gestione della disciplina sportiva del Cheerleading e del Cheerdance.

A partire dal 2017 iniziano una serie di eventi che portano al riconoscimento CONI di una sola federazione grazie al contributo del presidente della Federazione Italiana Cheerleading (FederCheer) ex FICAD, e all’essenziale supporto della ICCMA e del suo presidente Anita Pariani.

Nel frattempo ICU Riconosce la FICEC quale federazione. Si attendono quindi sviluppi da prate del comitato olimpico Italiano che, più volte, ha chiarito come non intenda riconoscere altra federazione esterna alla FIDS. Ormai esiste solo una federazione, la Federazione Italiana Danza Sportiva è la sola ed unica federazione per il cheerleading. Il suo presidente è il dott. Michele Barbone, mentre il referente in consiglio il dott. Edilio Pagano.

Con lettera del Presidente Malagò, ad ogni modo, si chiarisce e dipana ogni dubbio, la sola ed unica federazione Italiana relativa al cheerleading è la Federazione Italiana Danza Sportiva.

Aprile 2018: FICEC viene riconosciuta ufficialmente come unica federazione Italiana riconosciuta da ICU per la partecipazione ai mondiali.

Le Cheerleaders nella cultura di massa

Cheerleader

Dal 1997 dopo varie trasmissioni televisive sulle gare di cheerleading e l’uscita di numerosi film sull’argomento, il cheerleading è diventato popolare anche al di fuori degli Stati Uniti. Attualmente tale sport è praticato in tutto il mondo con milioni di partecipanti.

L’aumentare della popolarità del cheerleading negli ultimi anni ha reso l’argomento uno dei più rappresentati nei film destinati ad un pubblico giovanile. La storia del film del 2000 Ragazze nel pallone, con protagonista Kirsten Dunst (che in passato era stata davvero una cheerleader), ruotava proprio intorno alla competizione fra alcune squadre di cheerleader di diverse scuole.

Il film ebbe un successo inaspettato, incassando circa 70 milioni di dollari e generando due sequel, il secondo dei quali, intitolato Ragazze nel pallone: tutto o niente, aveva come protagonista Hayden Panettiere. Proprio la Panettiere però diverrà celebre solo in seguito, interpretando nuovamente il ruolo della cheerleader nel telefilm Heroes. Hanno girato anche un telefilm con pochi telespettatori, Hellcats, con protagonista Ashley Tisdale.

Dal 2006 il canale Lifetime trasmette il reality show Cheerleader Nation, trasmesso dalla Paul Laurence Dunbar High School a Lexington (Kentucky). Il reality show segue le vicende della squadra di cheerleader dell’istituto, alla conquista del terzo titolo nazionale.

La Nintendo ha pubblicato due videogiochi in Giappone per la console Nintendo DS, dal titolo Osu! Tatakae! Ouendan, ed il sequel Moero! Nekketsu Rhythm Damashii. Il gioco è incentrato sul cheerleading acrobatico maschile. Oltre alle coreografie, nel gioco è importante tenere alto il morale della squadra che si supporta, incitando in maniera sempre più forte.

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