Cronaca

Governo Draghi, Giancarlo Giorgetti è Ministro dello Sviluppo Economico

Chi è Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico del governo Draghi | Carriera | Biografia | Studi | Vita privata

Mario Draghi ha sciolto la riserva e ha accettato l’incarico di formare un nuovo governo: il terzo della legislatura dopo i due esecutivi guidati da Giuseppe Conte. Giancarlo Giorgetti è Ministro dello Sviluppo Economico.

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Chi è Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico

Giancarlo Giorgetti è nato a Cazzago Brabbia il 16 dicembre del 1966. È un politico italiano, vicesegretario federale della Lega, dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019 Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel Governo Conte I.

È stato segretario nazionale della Lega Lombarda dal 2002 al 2012, nonché capogruppo per la Lega Nord alla Camera dei Deputati nella XVII legislatura dal 2013 al 2014 e nella XVIII legislatura fino alla nomina a sottosegretario alla Presidenza del consiglio.

Gli studi

Si è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano, è dottore commercialista e revisore dei conti. Cresciuto nel Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, è parlamentare alla Camera dei deputati fin dal 1996, sempre con la Lega Nord Padania (nel 2001 viene rieletto nel collegio maggioritario di Sesto Calende). Già revisore contabile del comune di Varese e consigliere di Credieuronord, dal 1995 fino al 2004 ha ricoperto la carica di sindaco di Cazzago Brabbia alla guida della lista “Lista per Cazzago – Lega Nord Padania”.

Autore della Legge sulla procreazione assistita

È parente del banchiere Massimo Ponzellini. Nel 2001 è il principale autore della Legge 40/2004 sulla procreazione assistita. Dal 2001 al 2006 ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Bilancio,Tesoro e Programmazione. Inoltre, durante il Governo Berlusconi II è stato, dal 12 giugno al 21 giugno 2001, sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti. È stato consigliere di amministrazione di Credieuronord: a seguito del “crack” dell’istituto di credito fu indagato e assolto.

Alle elezioni politiche del 2006 viene rieletto deputato come secondo candidato della lista “Lega Nord Padania – Movimento per l’autonomia” nella circoscrizione Lombardia-1. Nella legislatura ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della commissione affari esteri della Camera dei deputati ed è stato membro della delegazione parlamentare italiana alla NATO. Al 7º congresso nazionale della Lega Lombarda, tenutosi a Milano il 14 gennaio 2007, viene riconfermato per acclamazione segretario nazionale. Alle elezioni politiche del 2008 viene rieletto a Montecitorio per la lista Lega Nord. È quindi tornato a presiedere la commissione bilancio, tesoro e programmazione della Camera, scrivendo la legge del pareggio di bilancio sotto il governo Monti.

Giorgetti è relatore della manovra economica del 2011, approvata definitivamente alla Camera il 15 luglio 2011 con 316 si, 284 no e 3 astenuti, dopo che il Governo ha posto la questione di fiducia. Nel 2013 ritorna deputato alla Camera della Lega Nord, di cui è capogruppo nella XVII legislatura. Il 30 marzo dello stesso anno, in quanto Presidente della commissione parlamentare permanente, viene invitato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a far parte del “Gruppo dei saggi”, che si occuperà di preparare iniziative di leggi nel campo economico e sociale[8]. Nella XVII legislatura è stato presidente della commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

Esponente dell’ala più liberale della Lega

Giorgetti è ritenuto esponente dell’ala più liberale della Lega e anche dopo l’ascesa alla segreteria di Matteo Salvini, eurodeputato di orientamento sovranista, ha sempre mantenuto le priorità politiche che ne hanno contraddistinto l’intera carriera politica: attenzione al tema del debito pubblico e sostegno a un minor ruolo dello Stato sul piano economico, appoggio all’alleanza tra Italia e USA nel quadro NATO e ricerco di un dialogo con la Germania principale partner economico dell’Italia e delle regioni che rappresentano la roccaforte elettorale della Lega nel Nord Italia sul piano della politica estera.

Alle elezioni politiche del 2018 è rieletto deputato nella circoscrizione Lombardia 2; diviene Capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati sino alla nomina a Sottosegretario, quando lascia l’incarico a Riccardo Molinari.

Durante il Governo Conte I, Giorgetti ricopre la carica di segretario del Consiglio dei ministri con delega allo Sport ed è alla guida del Cipe; gli viene anche affidata la delega all’attuazione del programma di governo, alle politiche spaziali ed aerospaziali (con la presidenza del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale) e quella sulle scommesse sportive riguardo alla promozione delle misure per il riordino e al rafforzamento della disciplina delle scommesse sportive nonché per la prevenzione della manipolazione delle relative competizioni. Cessa dall’incarico il 5 settembre 2019 con il giuramento del Governo Conte II.

Nel settembre 2020, dopo aver votato “sì” in aula al taglio del numero dei parlamentari, a pochi giorni dal referendum costituzionale sull’iniziativa annuncia il suo voto contrario, in dissidenza con la linea ufficiale del partito[14], schierato per il “sì”.

Chi è Giancarlo Giorgetti, vita privata

La vita privata di Giancarlo Giorgetti è sempre rimasta fuori dalla sua vita pubblica. È nota solo una vicenda, che risale ormai a più di dieci anni fa, è finita su tutti i giornali, quella legata alla moglie, Laura Ferrari, condannata a risarcire la Regione Lombardia per dei bilanci legati ad una onlus che gestiva al tempo.

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