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Chi è Roberto Cingolani, ministro alla Transizione ecologica del governo Draghi

Chi è Roberto Cingolani, ministro alla Transizione ecologica del governo Draghi? Biografia, carriera accademica, premi

Chi è Roberto Cingolani, ministro alla Transizione ecologica del governo Draghi? Roberto Cingolani (Milano, 23 dicembre 1961) è un fisico e docente italiano, dal 1º settembre 2019 responsabile dell’innovazione tecnologica di Leonardo s.p.a. dopo essere stato dal 2005 al 2019 direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova.

Governo Draghi, chi è il ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani

Trascorre l’infanzia a Baridove si laurea in fisica all’Università di Bari nel 1985. Sempre a Bari consegue il dottorato nel novembre 1988 perfezionandosi nel 1990 alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Dal 1988 al 1991 è stato membro dello staff del Max Planck Institut di Stoccarda nella Germania meridionale, sotto la direzione del premio Nobel per la fisica professor Klaus von Klitzing. Successivamente avrebbe dovuto trasferirsi in via definitiva in Giappone per lavorare presso l’Università di Tokyo, ma dovette tornare in Italia[3] a causa della morte del padre.


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Carriera accademica

Dal 1991 al 1999 è stato prima ricercatore e poi professore associato di fisica generale presso il Dipartimento di scienza dei materiali dell’Università del Salento (all’epoca chiamata Università di Lecce). Fra il 1997 e il 2000 è stato professore in visita presso l’Università di Tokyo, in Giappone e poi presso la Virginia Commonwealth University, negli Stati Uniti.

Dal 2000 al 2005 è stato professore ordinario di fisica generale presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università del Salento, dove ha fondato e diretto il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie di Lecce.

Nel 2001 ha lavorato come perito per la Procura di Roma effettuando alcune perizie relative al caso Marta Russo e al caso Unabomber.

Direttore scientifico

Dal dicembre 2005 è direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, di cui viene anche considerato una sorta di amministratore delegato.

Nel dicembre 2015, gli viene assegnato il Premio Roma per lo Scienza “per aver dato vita, con l’Istituto Italiano di Tecnologia, a un centro di ricerca avanzata di grande rilevanza nazionale e internazionale, combinando straordinarie capacità di analisi scientifica, di coordinamento organizzativo e di correttezza amministrativa”.[8] Nel 2016 lavora alla nascita dello Human Technopole di Milano, il progetto per una cittadella di Scienza della vita.

Il 27 giugno 2019 viene nominato Chief Technology and Innovation Officer della società del settore difesa e aerospazio Leonardo S.p.A.[9] diventando operativo dal 1º settembre 2019.

Controversie

Cingolani è stato oggetto di varie critiche da parte dell’Associazione Roars.

Premi

  • Premio Giovani ricercatori della Philips (1980)
  • Premio Giovani ricercatori della Philips (1981)
  • Premio della Società Italiana di Fisica (1986)
  • Premio della Società Italiana di Fisica (1990)
  • Premio “Ugo Campisano” dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (1999)
  • Premio Società Italiana di Fisica – STMicroelectronics (2000)
  • Premio grande Ippocrate per il ricercatore medico dell’anno (2010)
  • Premio Tech for Good – Thinker Award da parte di IBM (2018)

Libri di divulgazione scientifica

  • “Il mondo è piccolo come un’arancia. Una discussione semplice sulle nanotecnologie”, Il Saggiatore, ottobre 2014
  • “Umani e umanoidi. Vivere con i robot” (insieme a Giorgio Metta), Bologna, Il Mulino editore, maggio 2015
    L’altra specie. Otto domande su noi e loro, Bologna, Il Mulino, 2019 ISBN 978 8815283641

Che cos’è il ministero alla Transizione ecologia

Come funziona questo ministero? A fare chiarezza è stato Beppe Grillo ad anticipare nel suo blog quelle che dovrebbero esserne le funzioni: “Un Super-Ministero per la transizione ecologica fonde le competenze per lo sviluppo economico, l’energia e l’ambiente“.

A parlare del nuovo dicastero è stata anche Donatella Bianchi, giornalista e presidente del WWF, al termine dell’incontro con Mario Draghi: “Ci sarà un ministero della transizione ecologica”, dicendo che vorrebbe come “ottica, uno sguardo di prospettiva” in cui “la centralità della trasformazione verde dovrebbe essere trasversale alle altre politiche”.

Che cosa centra con il Recovery Fund

Il Super Ministero dovrebbe fondere le competenze dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, oltreché parzialmente dei Trasporti, per una mobilità più “verde” e sostenibile. Al momento esiste già un Dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi, guidato da Mariano Grillo.

Ma secondo i grillini potrebbe non essere sufficiente a gestire in modo appropriato i fondi per la “trasformazione green” all’interno del Recovery Fund. Nel Recovery Plan sono stanziati 5,9 miliardi per l’economia circolare, 17,5 miliardi per la transizione energetica e la mobilità sostenibile, 29,2 miliardi per l’efficienza energetica e 14,8 miliardi per la tutela del territorio oltre i 2,4 miliardi di React-Eu: in totale poco meno di 70 miliardi.

 

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