Cronaca

Civitanova Marche, a poche ore di distanza dall’omicidio una nuova violenta aggressione: nessuno interviene

L'aggressione è terminata con uno di questi sopra il corpo dell'altro a terra

A poche ore di distanza dall’omicidio del mendicante nigeriano a Civitanova Marche è avvenuta una nuova rissa e anche in questo caso nessuno interviene. A darsela di santa ragione, come si può notare da un filmato diffuso e dal sangue versato in strada, sono due uomini. L’aggressione è terminata con uno di questi sopra il corpo dell’altro a terra.

Civitanova Marche, rissa tra due uomini

A poche ore dalla morte di Alika Ogorchukwu aggredito a bastonate e finito a mani nude da Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, la città si è resa protagonista una nuova e violenta lite tra due uomini: terminata poi con uno di questi sopra il corpo dell’altro a terra.  Una scena simile a quella del mendicante, ma per fortuna con un diverso finale.

La dinamica

Secondo quanto riportato dai media locali, la lite è iniziata fuori da un bar e anche in questo caso nessuno dei presenti è intervenuto a fermare l’aggressione. Le persone hanno solo ripreso la scena, come già qualche ora fa successo, con il mendicante Alika. Il video della violenta aggressione è diventato virale sui social ma per fortuna nessun finale tragico.

I due si sono picchiati violentemente, tanto che a terra c’erano pozze di sangue. Uno di loro è riuscito a gettare l’altro a terra. Stando a quanto riferito a quel punto hanno deciso di terminare la violenza. In ogni caso non è ancora chiaro il perché della lite.

Civitanova Marche, la testimonianza della donna che ha filmato l’omicidio

Il video dell’omicidio è diventato virale ed è stato ripreso da una ragazza moldava di 28 anni, gli inquirenti è proprio grazie a quel video che hanno potuto incastrare il giovane salernitano.

La giovane ragazza venerdì sera è stata ascoltata in Questura come testimone e ha riportato un quadro inquietante di quel giorno: “Ero terrorizzata davanti a quella scena di Ferlazzo che picchiava il mendicante, pietrificata dalla paura. Ho ripreso tutto col mio cellulare per farlo vedere a mia madre, l’ho girato in preda all’orrore”.

Non si trattava di indifferenza o superficialità dinanzi alla brutalità con cui il 32enne ha ucciso a bastonate e poi ha finito a mani nude l’ambulante nigeriano dicono gli investigatori. “Per esempio – spiegano – il video che è diventato virale su Internet ci ha dato una grossa mano insieme ai filmati delle telecamere di Corso Umberto per ricostruire la dinamica esatta dell’aggressione subìta dal mendicante”.

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