Curiosità

Prima di venderlo: come riconoscere il reale valore del proprio argento

L’argento è il secondo metallo prezioso più utilizzato in gioielleria, preceduto solo dall’oro, e come l’oro è un metallo nobile che rientra nella categoria dei beni rifugio

L’argento è il secondo metallo prezioso più utilizzato in gioielleria, preceduto solo dall’oro, e come l’oro è un metallo nobile che rientra nella categoria dei beni rifugio. Tutti possiedono in casa degli oggetti o dei gioielli in argento, magari ricevuti in regalo dai parenti o ereditati dalle nonne; nel secolo scorso, infatti, una delle ricchezze più grandi della famiglia era il servizio in argenteria, quello “buono”, quello da sfoggiare solo a Natale o per un’occasione molto importante e da spolverare con cura e custodire gelosamente di casa in casa, di famiglia in famiglia.

Ma negli ultimi anni l’argenteria è un po’ passata di moda e spesso ormai la possiedono solo gli amanti dell’antiquariato, per cui la soluzione per riciclarla a cui ricorrono più persone è quella di vendere l’argento usato. Anche perché lo storico dei grafici che riportano le oscillazioni della quotazione dell’argento ha registrato degli aumenti significativi del valore di questo metallo prezioso nel corso degli anni recenti.

Sono moltissimi i compro oro e argento in giro per le città italiane che acquistano questo metallo prezioso in cambio di denaro per i clienti, dunque si tratta di un valido modo per guadagnare qualcosa e dare nuova vita a quegli oggetti.

Prima di venderlo, però, è importante conoscere il reale valore dei propri gioielli, e per questo è fondamentale farsi fare la valutazione dell’argento usato da un professionista serio e competente, in modo da vendere al prezzo più conveniente possibile. Anche perché molti commercianti preferiscono non acquistare l’argento usato per via del suo valore inferiore a quello dell’oro e tendono a valutarlo con superficialità.

Riconoscere l’argento puro

Innanzitutto, la prima cosa da fare, ancor prima di conoscere il valore dell’argento al grammo, è saper distinguere l’argento in questione in base alle sue caratteristiche. E, soprattutto, distinguere l’argento vero dall’argento falso: se gli oggetti in argento riportano il marchio di autenticità argento 999, argento 925 o argento 800, allora si tratta di oro vero. È anche possibile, però, che sui gioielli vintage in argento l’incisione si sia sbiadita, per questo esistono delle tecniche che consentono di riconoscere la purezza dell’argento.

Allo stesso modo dell’oro, infatti, anche l’argento viene valutato in base alla sua purezza, dunque bisogna individuare la quantità di argento presente in ogni oggetto. Per lavorarlo al meglio, all’argento vengono aggiunte delle parti di altri metalli leganti e la percentuale di argento contenuta nel gioiello viene indicata in millesimi e riportata in queste sigle:

  • argento 999: si riferisce all’argento puro al 99%, generalmente disponibile sottoforma di lingotti;
  • argento 925: è presente una percentuale minima di argento del 92.5% e viene usato per i gioielli o per i servizi di posate;
  • argento 800: composto da 800 parti di argento su 1000 e si utilizza per l’argenteria, per le cornici e tutti gli altri oggetti per la casa.

Per capire che tipo di argento si possiede, si consiglia di portare gli oggetti in argento presso un compro oro per fargli fare una prima valutazione. Il negoziante, innanzitutto peserà l’oggetto che si intende vendere e il valore della sua professionalità si mostra già in questa fase, ovvero dal tipo di bilancia che ha in negozio, poiché le più accurate sono quelle digitali e con display a vista del cliente. Dopodiché utilizza il metodo dell’acido solforico che consiste nel grattare una piccola quantità d’argento dall’oggetto da esaminare, questo campione viene poggiato su una pietra specifica e vi si versano sopra alcune gocce di acido: se l’oggetto è composto da argento, la parte analizzata diventerà di colore rossastro.

Si sconsiglia altamente di ricorrere a delle verifiche fai da te, poiché si rischia di danneggiare gli oggetti in argento o di alterarne la sua purezza.

Valutazione argento usato

Un altro aspetto a cui fare attenzione prima di vendere argento usato e trarre il maggior profitto possibile è conoscere il momento più vantaggioso per farlo. Per questo motivo bisogna tenersi sempre aggiornati sulla quotazione dell’argento usato, tenendo costantemente sotto controllo – dai display che si trovano nei compro oro più attendibili o sul sito del compro oro di fiducia – l’andamento di mercato delle borse valori dei metalli preziosi, che subisce variazioni ogni secondo. La più importante è la Borsa di Londra, che ogni giorno, due volte al giorno, mostra la quotazione di oro e argento in tempo reale in base alle oscillazioni dovute alle richieste di acquisto e vendite dei metalli.

Sarà quello il prezzo di riferimento dei mercati finanziari, ma non il prezzo a cui l’argento verrà venduto. Fra quotazione e valutazione, infatti, esiste una grande differenza e, nel secondo caso, entrano in gioco altri fattori da valutare: peso dell’oggetto, percentuale di argento contenuto e commissioni trattenute dal negoziante.

In quest’ultimo periodo, l’argento ha raggiunto un’ottima quotazione, con un prezzo al chilo dell’argento in netto aumento rispetto agli ultimi anni, dunque vendere argento adesso potrebbe essere molto conveniente.

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