Economia

Compro auto usata: un rimedio contro la crisi

Il mercato dell’auto è in crisi a livello mondiale da lungo tempo, una decrescita direttamente legata ai problemi a livello macroeconomico e non soltanto figlia della recente diffusione del virus. A fronte di questo e per un paradosso tutto italico, il possedimento di una vettura di proprietà rimane un must: dato che quello dell’Italia è il paese dove spopola l’arte di arrangiarsi, gli italiani si sono ingegnati per trovare soluzioni alternative, tutte mirate ad avere un’auto nuova. E non è un caso che a fronte del calo del mercato delle nuove immatricolazioni cresca quello dell’usato

Italia patria dell’auto usata

I dati dell’Osservatorio Autoscout24 riferiti al primo semestre del 2019 sono abbastanza chiari: in Italia il mercato dell’auto usata continua la sua crescita, anche se contenuta. A cosa di deve questa crescita? A tanti fattori quali la diffusione dei portali web per effettuare compravendita di auto usate, alla comparsa di realtà come i compro auto usate ed i compro auto incidentate; attività ormai ampiamente presenti su tutto il territorio, come nel caso di Autoincidentate.cloud.

Mentre il segmento delle auto di seconda mano registra una crescita dell’1%, quello delle auto nuove continua la sua picchiata, con un meno 3,5%; se a questo dato si aggiunge quello relativo al mercato dopo l’arrivo del Coronavirus, con un clamoroso -86%, si può facilmente capire come per le grandi case automobilistiche il nostro Paese rischi di tramutarsi in una vera e propria Caporetto.

Italia in controtendenza sull’usato

Tornando ai numeri sull’usato, va sottolineato come il dato italiano sia in controtendenza rispetto al resto del continente, ove invece le auto di seconda mano vedono calare ormai da anni il loro mercato.

Un numero che sembra confermare come la scelta di molti italiani sia dettata proprio dall’esigenza di ottimizzare risorse finanziarie sempre più magre, con bilanci familiari che ancora risentono in maniera notevole della crisi innescata dallo scoppio della bolla dei mutui Subprime.

I dati provenienti dalle concessionarie riflettono una situazione drammatica per il settore evidenziando come sarà complicata una sua ripresa dopo la fine del lock down, quando le economie familiari dovranno fare i conti con una seconda fase che si preannuncia complicata.

Cosa accadrà ora?

Fattori che, però, potrebbero incidere meno sul mercato dell’usato. Chi deve comunque cambiare la sua auto e non dispone di risorse adeguate all’acquisto di un veicolo nuovo, potrebbe optare per un modello di seconda mano.

In un quadro di questo genere, resta da capire quali saranno le decisioni del governo. Da considerare che l’attuale azzeramento del mercato dell’auto potrebbe avere conseguenze catastrofiche in termini occupazionali, per far fronte alle quali si potrebbe ricorrere ad uno strumento ormai consueto come gli incentivi per l’acquisto di vetture nuove.

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