Cronaca

Conte: “Se io presidente il M5s dirà no all’aumento spese militari”

L'ex premier passo ha parlato poi della votazione sulla sua leadership tra domenica e lunedì: "Non posso più accettare che si remi contro"

No all’aumento delle spese militari: ad affermarlo è il leader del M5s, Giuseppe Conte in un video sui social alla vigilia della votazione sulla sua presidenza: Se mi accorderete di nuovo una fiducia piena, sarò il presidente di un Movimento che dice no all’aumento massiccio delle spese militari a carico del bilancio dello Stato, soprattutto in un momento del genere” ha Conte, in un video sui social alla vigilia della votazione sulla sua presidenza.

Il discorso di Conte alla vigilia delle votazioni nel M5s

Ma diremo sì a un investimento shock sulla transizione energetica verso le rinnovabili, sì a un impegno dello Stato senza precedenti sulle reti di sostegno per famiglie, imprese in crisi, lavoratori che devono scegliere se pagare la bolletta o fare la spesa o il pieno di carburante“, ha annunciato. Conte ha parlato poi della votazione sulla sua leadership tra domenica e lunedì.
Chiedo nuovamente la vostra fiducia, non mi interessa prendere il 50,1% dei voti. Anzi, dico sinceramente che se il risultato fosse così risicato sarei il primo a fare un passo indietro. A fronte di un risultato cosi’ di misura, lascerei il Movimento che in questo momento ha bisogno di una leadership forte, di una forte investitura“, ha chiarito nel video. “In caso di una decisa riconferma le cose inevitabilmente cambieranno“, ha aggiunto.

“Pronto ad avere tutti contro per la difesa dell’Italia” 

In questi mesi, in un governo di emergenza che non è certo quello dei nostri sogni, abbiamo difeso le nostre conquiste che altrimenti sarebbero state cancellate. Ora, però, non basta più rimanere sulla difensiva, io sono disposto a correre il rischio di avere tutti contro se questo basta a fare gli interessi dell’Italia e dei cittadini, ma dobbiamo essere uniti e coraggiosi per rialzare la testa e imporre un cambiamento all’intero Paese“.

“Non posso accettare chi rema contro al nostro interno” 

Il cambiamento nel Movimento ha incontrato anche al nostro interno delle resistenze e ha prodotto malumori e distinguo, mostrando all’esterno un Movimento diviso, litigioso e contraddittorio invece che rema tutto unito nella stessa direzione. Fin qui ci è voluta una dose aggiuntiva di pazienza, ma non possiamo più permetterci questa debolezza, le sfide che ci attendono ci impongono di essere compatti e uniti. Io non posso accettare chi rema contro le nostre battaglie e la nostra azione politica. Non posso consentire che agli sforzi di molti, di una intera comunità, ci sia al nostro interno chi lavora per interessi propri. Quindi non votatemi se pensate che M5s debba essere nelle stanze dei bottoni, anziché nei territori e tra le persone“, ha sottolineato l’ex premier.

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