Coronavirus, scuole chiuse in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: l’elenco dei Comuni

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Coronavirus, scuole chiuse in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per ordine del ministero della Salute: ecco l’elenco dei Comuni

Coronavirus, scuole chiuse per in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per ordine del ministero della Salute: ecco l’elenco dei Comuni.

Coronavirus, scuole chiuse in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

La Regione Lombardia ha emanato un provvedimento urgente in cui è stata ordinata la chiusura delle scuole, ed è stata vietata, a scopo precauzionale, ogni attività in cui è prevista la presenza, nel medesimo luogo, di un gran numero di persone, come il Carnevale, le messe, egli eventi sportivi. Chiusi anche i megozi e le attività commerciali, il provvedimento sarà valido per una settimana.

Alla luce della scoperta dei casi di  covid 19 tra Veneto e Lombardia, molti Comuni hanno scelto di chiudere le scuole. Ecco quali sono:

  • Piacenza
  • Casalpusterlengo
  • Codogno
  • Castiglione d’Adda
  • Fombio
  • Somaglia
  • Bertonico
  • Castelgerundo
  • Terranova dei Passerini
  • San Fiorano
  • Vo Euganeo

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente della Regione Attilio Fontana hanno diramato un’ordinanza incui si ordina:

  • Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose.
  • Sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n.146, fatto salvo quanto disposto nei punti successivi;
  • Sospensione delle attività lavorative per le imprese dei comuni sopraindicati, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro).
  • Sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nei comuni sopraindicati, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali.
  • Sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei predetti comuni indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione.
  • Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni sopraindicati.
  • Sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nei comuni sopracitati, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari.
  • Interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nei comuni sopra indicati.

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