Cronaca

Emergenza Coronavirus, tossicodipendenti i più esposti al contagio: “Metadone a domicilio”

In questo periodo di emergenza Coronavirus i tossicodipendenti sono tra i più fragili ed esposti al contagio. Non tutti riescono a recarsi nei vari centri di supporto, le persone più fragili sono costrette a rimanere a casa. Per questo i servizi di assistenza continueranno anche a distanza e con le dovute precauzioni. Succede a Roma dove i Sert e tutti gli altri centri che assistono i tossicodipendenti consegneranno metadone a domicilio.

Tossicodipendenti i più esposti al contagio: “Metadone a domicilio”

Alla Fondazione Villa Maraini i servizi sono attivi, afferma il fondatore Massimo Barra, evidenziando che la situazione al momento sembra stabile:”Le sostanze continuano ad essere disponibili, si tratta di canali che sfuggono ai controlli e sono quindi ahimè ancora efficienti, altrimenti avremmo avuto una fila di persone in astinenza“.

Per quanto riguarda l’isolamento domiciliare Barra è convinto che non avrà particolari conseguenze questa condizione sulle persone tossicodipendenti: “Stiamo parlando di soggetti abituati a fare una vita solitaria e spesso stressata, un’esistenza sempre in bilico tra la vita e la morte. Mi preoccupano molto di più le persone senza dipendenze“.

Ultimamente un ragazzo fiorentino è stato denunciato dalla polizia perché sull’autocertificazione aveva scritto “cerco droga“. Una notizia che aveva scatenato tanta ironia sui social, ma Barra ci invita a riflettere proprio su questo episodio. “Per un tossicodipendente comprare la droga è purtroppo un bene ci prima necessità, è un’esigenza vitale per chi non è un consumatore occasionale ma ha una vera dipendenza”.

I colloqui sono sospesi per limitare al minimo i contatti ma gli operatori sanitari continuano a seguire i tossicodipendenti più fragili telefonicamente.


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