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Covid, chi sta vaccinando di più nel mondo: la classifica dei virtuosi

Ai primi posti tra i paesi con le campagne vaccinali maggiori ci sono Israele e Usa, in recupero. Frena, invece, la Cina. Bene il Regno Unito. E l’Italia?

Chi sta vaccinando di più nel mondo: ecco la classifica dei virtuosi. A fronte di 173milioni di dosi somministrate ad altrettante persone in 77 paesi al mondo, a guidare la classifica dei “virtuosi” sono Israele, Stati Uniti e Regno Unito. Secondo i dati elaborati da Bloomberg nelle scorse ore, in Europa è proprio Londra a segnare il maggior numero di vaccinazioni, dopo aver superato la soglia dei 15 milioni di vaccinati. Ecco la classifica mondiale.

Chi vaccina di più al mondo: classifica


Israele, laboratorio a cielo aperto

E’ il Paese leader in assoluto, dove la campagna di vaccinazioni prosegue a ritmo serrato ed è stata accompagnata, negli scorso mesi, da misure drastiche di contenimento dei contagi, come ben 3 lockdown. Su 9 milioni di abitanti, 6,4 hanno già ricevuto le dosi, con una percentuale di copertura del 70,46%. Il 42,8% dei cittadini ha ricevuto la prima dose, il 27,7% ha già effettuato anche il richiamo. Il governo di Tel Aviv si è posto come obiettivo il raggiungimento del 100% entro fine marzo, mentre il 23 marzo il Paese andrà a elezioni (le quarte in due anni).

Usa in recupero

Joe Biden, che aveva promesso 100 milioni di vaccinati entro i primi 100 giorni dall’insediamento, ha annunciato che entro fine luglio saranno vaccinati 600 milioni di persone, dunque potenzialmente tutti gli americani. Al momento sono inculate 368mila dosi al giorno e il numero di vaccinati ha superato quello dei contagiati.

Regno Unito

L’obiettivo del premier Boris Johnson di coprire entro il 15 febbraio le prime quattro fasce di rischio con almeno un’inoculazione è stato raggiunto, superando i 15 milioni di somministrazioni già effettuate.

Italia, circa 3 milioni

Al secondo posto in Europa c’è l’Italia con circa 3 milioni di dosi somministrate (1.281.999 hanno effettuato il richiamo). Ma si tratta soprattutto di personale sanitario e ospiti delle Rsu.

Germania

I dati aggiornati del Robert Koch Institut parlano di oltre 2,7 milioni di tedeschi vaccinati; di questi, a poco più di 1.4 milioni è stata somministrata la seconda dose del siero BioNTech/Pfizer, il primo ad essere approvato nell’Unione europea.

Spagna

Nella penisola iberica sono oltre 2,4 milioni le vaccinazioni effettuate, delle quali oltre 1 milione come seconda dose.

Cina e Russia: dati non ufficiali

A rallentare, invece, sembra essere la Cina, dove finora sono state inoculate solo 40,52 milioni di dosi, pari a 2,89 dosi ogni 100 persone. Secondo gli esperti, Pechino si starebbe concentrando piuttosto sull’esportazione dei vaccini che non sulla loro inoculazione alla popolazione. Lo confermerebbe il South China Morning Post di Hong Kong, secondo cui la Cina ha esportato almeno 46 milioni di dosi di vaccini o dei loro ingredienti attivi nel mondo.

In Russia, invece, la campagna vaccinale è iniziata un mese fa e finora avrebbe interessato 2,2 milioni di persone con il siero Sputnik, ma manca l’ufficialità.

Francia a rilento

Stessi numeri (2,2 milioni) per la Francia, dove è polemica per la lentezza nella campagna vaccinale, dove solo 650 mila persone hanno ottenuto la seconda dose.

Ritardi in Brasile

Nonostante siano 5 milioni gli inoculi, questi rappresentano solo il 2,5% della copertura della popolazione: un dato che stupisce gli esperti vista la lunga tradizione nel campo delle vaccinazioni riconosciuta al Paese sudamericano.

Portogallo, fanalino di coda

In fondo alla classifica figura poi il Portogallo, che su una popolazione di circa 10 milioni di abitanti ha effettuato appena 500mila vaccinazioni.

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