Cronaca

Il primo Natale all’insegna sel covid sarà diverso e ricco di incognite: come si comporteranno gli italiani?

La parola d’ordine per tutti gli esperti italiani è una sola: “Prudenza”

Il primo Natale all’insegna sel covid sarà diverso e ricco di incognite: come si comperteranno gli italiani? Sobrietà, prudenza, rispetto delle regole, sono queste le parole che sentiamo più spesso nelle ultime settimane, e che dovranno entrare nella nostra quotidianità, se vogliamo passare le feste secondo la tradizione, con amici, parenti e pacchetti regalo. Ma gli scenari che paventano esperti e virologi non sembrano dare molte speranze, la normalità è ancora lontana, anche se per qualche mese l’abbiamo assaporata di nuovo.

Covid, un Natale all’insegna della prudenza: regole e possibili scenari

Covid, incognita Natale, come andranno queste feste? Tutti gli esperti continuano a ripetere una sola cosa: le festività natalizie non potranno essere celebrate come da tradizione, e la raccomandazione è quella di non organizzare grandi tavolate di parenti e amici.

Prudenza e comportamenti saggi: parla Ricciardi

Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, a Sky TG24 ha parlato di “un Natale di estrema prudenza, con la circolazione del virus purtroppo ancora intensa, per cui non saranno possibili cenoni e assembramenti. Sarà un Natale con i propri cari, sapendo che hanno adottato a loro volta dei comportamenti saggi, perché se questo non succede, nel momento in cui entra in casa una persona che ha il Covid lo trasmette a tutti”.

Il parere di Massimo Galli

Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, intervenendo a Timeline di Sky TG24, è stato più netto: “Abbiamo fatto un’estate come quella che abbiamo fatto e il Ferragosto è diventato un elemento di grande amplificazione dell’epidemia. Natale e Capodanno sono grandi feste, se le affrontiamo con lo stesso spirito di Ferragosto non ne usciamo più. Se chiudiamo tutto ora e riapriamo a Natale è evidente che comunque la riapertura non sarà quella che può consentire alle persone di andare a cenoni e veglioni”, ha commentato.

Lockdown dopo Natale?

Anche Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia di Padova, guarda con poco ottimismo alle feste: “Sulla possibilità che il governo eviti un prossimo lockdown dopo Natale non ci scommetterei neanche una lira“.

Tampone prima del cenone

Un’idea diversa quella lanciata dal virologo Giovanni Di Perri, responsabile Malattie Infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino.  Per salvare il Natale Di Perri suggerische di far fare un tampone il giorno prima a tutti i partecipanti “In casa, infatti, mascherine e distanziamento non bastano. Stando a tavola per tanto tempo il virus gira e basta un solo commensale positivo per diffondere il contagio a ogni respiro”:

Lockdown fino a dicembre

Salvatore Panico, epidemiologo e professore associato di medicina interna della Federico II di Napoli, chiede invece un lockdown in tutta Italia fino a dicembre “in modo da poter sperare di poter avere una certa libertà di movimento, sempre controllata, durante le feste di Natale. Ma non sarà facile”.

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