Economia

Criptovalute: quattro modi in cui potrebbero influire molto presto sugli sport

Le criptovalute apporteranno senz’altro enormi cambiamenti nello sport, permettendo transazioni più rapide e garantendo maggiore sicurezza

Negli ultimi anni abbiamo assistito a importanti innovazioni tecnologiche sia nel mondo dello sport sia in quello della finanza. La controversa introduzione del VAR nel calcio europeo è stata la novità sportiva più recente, mentre l’utilizzo sempre più diffuso delle criptovalute è frutto dei cambiamenti dell’economia mondiale.

Non sorprende, quindi, che questi due mondi si siano incontrati: le criptovalute (come Bitcoin ed Ethereum) si sono fatte strada in molti sport e, di conseguenza, tifosi e tifose possono ormai aspettarsi cambiamenti definitivi nella loro esperienza.

Esploreremo quattro modi in cui le criptovalute sono destinate ad aprire nuove frontiere negli sport che più conosciamo e amiamo.

NFT (non-fungible tokens)

 

Probabilmente avete già sentito parlare di NFT, token non fungibili, a proposito della celeberrima foto intitolata Distaster girl, divenuta ispirazione per migliaia di meme e venduta proprio come NFT al Prezzo di 500.000 dollari.

Gli NFT non sono altro che “un tipo speciale di token crittografico che rappresenta qualcosa di unico” (fonte: Wikipedia). Chi acquista un’opera in NFT non acquisisce tutti i diritti sull’opera stessa, ma ne ottiene la proprietà. Gli NFT sono molto ambiti, al momento; anzi, potremmo dire che, al momento, siano l’oggetto da collezione più desiderato.

Il mondo dello sport sembra essere pronto a seguire l’esempio del mondo dell’arte: l’NBA vende video highlights speciali, con licenza ufficiale numerata e la partecipazione delle sue star migliori. Alcuni di questi video arrivano a costare centinaia di migliaia di dollari e la competizione per accaparrarseli è accesissima. Già il solo video di LeBron James che fa una schiacciata in onore di of Kobe Bryant ha fruttato 387.000 dollari.

La tecnologia NFT riguarda sempre più anche l’equipaggiamento sportivo. Le CryptoKicks, ad esempio, sono delle particolari sneaker Nike brevettate con un sistema NFT: l’acquirente riceve un token digitale che potrà rivendere in futuro.

Insomma, i token non fungibili offrono innumerevoli nuove possibilità ai/alle fan dei vari sport. Sembra che tutto quello che abbiamo visto finora sia solo la punta dell’iceberg.

Pagamenti in criptovalute per i biglietti delle partite

 

Andare a caccia di biglietti per gli eventi sportivi più popolari può rivelarsi un’esperienza frustrante. Capita spesso che i sistemi di pagamento delle varie squadre si intasino, nei periodi di maggiore attività, oppure potrebbe essere necessario fare la fila anche per diverse ore, nel caso non si riesca a prenotare in anticipo.

Le criptovalute apporteranno senz’altro enormi cambiamenti nel sistema, permettendo transazioni più rapide e garantendo maggiori standard di sicurezza. Per effettuare pagamenti in criptovaluta è necessario avere un wallet adatto, ovvero un portafogli digitale che permetta di fare acquisti nei negozi online o effettuare depositi nei casinò.

Molti team statunitensi sono già crypto-friendly. I San Jose Sharks sono diventati la prima squadra della National Hockey League ad accettare Bitcoin, Ethereum e Dogecoin: i suoi tifosi possono acquistare i biglietti tramite BitPay. Ma anche altre squadre di baseball e di basket accettano pagamenti in criptovalute.

Tuttavia, anche i tifosi e le tifose che hanno ancora qualche riserva nei confronti di questo tipo di pagamenti saranno tutelati: i pagamenti in contanti e le transazioni bancarie verranno sempre accettati, anche se le criptovalute entreranno a pieno titolo fra i “normali” metodi di pagamento e permetteranno nuovi guadagni alle squadre più intraprendenti.

Token

Probabilmente avete già sentito parlare del fatto che alcuni Paesi, come la Cina, hanno intenzione di lanciare una propria criptovaluta, seguendo le orme del successo del Bitcoin. Anche Facebook ha parlato della sua Libra.

Meno noto è il fatto che anche le squadre di calcio potrebbero presto avere le loro criptovalute, anche se, per la precisione, si tratterebbe più di un token che permetterebbe a tifosi e tifose di partecipare a sondaggi per prendere parte alle decisioni della squadra.

L’azienda Blockchain Chiliz, proprietaria anch’essa di una moneta virtuale, collabora con il Barcelona FC per realizzare questi progetti. La squadra ha una delle tifoserie più grandi del mondo: più di 300 milioni di persone. Se anche solo un decimo di loro prendesse parte agli acquisti in criptovaluta, il club arriverebbe a introiti nell’ordine delle decine di milioni. E sarebbe utilissimo, visti i problemi finanziari del club degli ultimi tempi.

Calciomercato

Sappiamo bene che nel calciomercato girano centinaia di milioni di euro. Spesso i club aspettano davvero l’ultimo minuto per saldare un trasferimento e, alcune volte, i trasferimenti vengono bloccati a proprio causa di intoppi bancari.

Anche qui le criptovalute vengono in aiuto. Per cominciare, è possibile trasferire ingenti somme di denaro, sotto forma di Bitcoin o Ethereum, quasi istantaneamente. La tecnologia Blockchain fa sì che tutti i trasferimenti vengano tracciati, cosa molto utile per rispettare le regole del fair play finanziario.

Tuttavia è bene notare che, a causa della decentralizzazione delle criptovalute, non ci sarebbe un’autorità giuridica a cui rivolgersi, cosa che potrebbe spaventare alcuni club.

Ma i tempi corrono, le cripto-tecnologie avanzano e nuovi regolamenti verranno senz’altro introdotti. Il primo cripto-trasferimento potrebbe non essere poi così lontano: chissà chi acquisterà Mbappé a 10.000 BTC…

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