Artigiani, moria di imprese: scomparse 6.500 aziende in sei mesi

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Crisi dell'artigianato, recessione in tutto il Paese per il settore. Trend positivo solo in Trentino Alto Adige, drammatica la situazione al Sud

È crisi dell’artigianato in Italia. Come riportato dal Corriere della Sera, nel primo semestre del 2019 il comparto artigiano ha vissuto una netta contrazione, tanto che secondo l’analisi effettuata dalla Cgia di Mestre sono scomparse 6.500 le aziende solo nei primi sei mesi dell’anno.

Crisi dell’artigianato, situazione drammatica al Sud

A livello territoriale è il Sud l’area dove si è registrata la caduta maggiore. Tra il 2009 e il 2018 in Sardegna la diminuzione del numero di imprese artigiane attive è stata del 18 per cento (-7.664). Seguono l’Abruzzo con una contrazione del 17,2 per cento (-6.220), l’Umbria, che comunque è riconducibile alla ripartizione geografica del Centro, con -15,3 per cento (-3.733), la Basilicata con il 15,1 per cento (-1.808) e la Sicilia, sempre con il -15,1 per cento, che ha perso 12.747 attività.

Si salva solo il Trentino

In tutte le regioni d’Italia, ad accezione del Trentino Alto Adige, il saldo del primo semestre è stato negativo. I risultati più preoccupanti si sono registrati in Emilia Romagna (-761), in Sicilia (-700) e in Veneto (-629).

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