Cronaca

Orrore a Crotone, otto gattini uccisi con un’arma da taglio, sventrati e fatti a pezzi: i corpi trovati in varie zone della città

Orrore a Crotone dove otto gattini sono stati uccisi con un’arma da taglio, sventrati e fatti a pezzi. Ad annunciato l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente. Successivamente i corpi sono stati trovati in varie zone della città.

Orrore a Crotone: otto gattini uccisi e sventrati

Una vera e propria strage di gatti a Crotone, scattano esposti in Procura. Secondo quanto riferiscono i quotidiani locali, lo ha annunciato l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa).
Gli otto gatti sono stati trovati in diverse zone della città, pare siano stati uccisi con un’arma da taglio, poi sventrati e fatti a pezzi.

Sono subito scattate le indagini per cercare i responsabili di questa carneficina.  La stessa associazione animalista si spinge a fare qualche ipotesi (sulle quali non ci sono riscontri) sui responsabili: “Si potrebbe trattare di una azione di uno o più sadici o di una setta satanica”, scrive l’Aidaa.

Inoltre l’associazione animalista invita tutti a tenere gli occhi bene aperti e a denunciare eventuali sospetti alle forze dell’ordine. Ovviamente non va nemmeno trascurata la pista delle bande di giovani criminali, ma questa situazione con le conformazioni dei tagli e dei metodi utilizzati per uccidere gli animali indicherebbero una strada ben precisa: sadismo o satanismo.

Un altro esposto per il sindaco e l’azienda sanitaria provinciale

Un altro esposto, indirizzato alla Procura ma anche a Prefettura, per il sindaco e l’azienda sanitaria provinciale. È stata fatta tramite raccolta firme da parte dell’Enpa e dal Comitato centro storico Crotone e da altri cittadini che si occupano, a livello volontaristico, proprio dei gatti randagi.

Le due associazioni sottolineano che per i felini trovati morti “la causa della morte era riconducibile a maltrattamenti subiti dai gatti, i quali sono stati trovati con gli arti fratturati piuttosto che sezionati in più parti. Nell’anno 2024 appare assurdo e paradossale doversi ancora confrontare con il fenomeno degli avvelenamenti degli animali randagi piuttosto che con maltrattamenti e l’uccisione degli stessi”.

Gli attivisti invocano dalle autorità interventi per individuare gli autori di siffatte condotte criminali e quindi perseguirli nelle sedi preposte, assieme ad un maggiore controllo del territorio, soprattutto nelle ore notturne, e l’attivazione e/o il potenziamento della videosorveglianza pubblica che, da informazioni assunte, sembrerebbe non essere funzionante in molti quartieri della città.

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