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Dario Argento: chi è? Biografia e vita privata del produttore cinematografico italiano

Dario Argento è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Cineasta è soprannominato Maestro del brivido. Ma chi è Dario?

Dario Argento è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Cineasta noto a livello internazionale è soprannominato Maestro del brivido, avendo dedicato al cinema horror e thriller quasi tutta la propria produzione. Ma chi è Dario, il padre di Asia Argento?

Dario Argento chi è?

Dario Argento è nato a Roma il 7 settembre del 1940. Il padre è Salvatore Argento, un produttore cinematografico romano di origini siciliane e la madre Elda Luxardo, una fotografa di moda brasiliana di origini italiane. Dario Argento è un cineasta noto in tutto il mondo, in particolar modo in Francia e negli Stati Uniti.

Il Maestro del brivido ha dedicato maggior parte della sua produzione al cinema horror e thriller. Tra i suoi lavori noti la Trilogia degli animali e la trilogia de Le tre madri. Il suo cinema è l’unico ad essere riconosciuto anche dai grandi registi d’oltreoceano come punto di riferimento europeo nell’arte dello spettacolo della suspence e del fantastico, di un “giallo” le cui connotazioni si annullano attraverso visioni che celano, sotto la superficie del reale, Orrore e Fantastico.

Vita privata

Dario Argento ha due figlie: Fiore, nata nel 1970, dal matrimonio con Marisa Casale durato dal 1966 al 1972 ed Asia, nata nel 1975, dalla relazione con l’attrice fiorentina Daria Nicolodi. Dario Argento nel 1974 ha avuto una breve relazione con l’attrice Marilù Tolo.

Dario Argento: carriera

Nel 1969 scrive e dirige il suo primo film, “L’uccello dalle piume di Cristallo” (1970). Il successo del secondo film, “Il gatto a nove code” (1970), conferma l’interesse del pubblico, e lo impone come autore del suspence cinematografico italiano.

Due anni dopo dirige “Quattro mosche di velluto grigio”. Nel 1975, con “Profondo Rosso” realizza il film che ancora oggi molti ritengono essere la sua opera più importante e significativa: una sintesi di tutti quegli aspetti inquietanti ricercati e studiati nei precedenti film, sviluppati con l’uso di peculiari tecnologie visive nella scrittura cinematografica di uno stile che segnerà un punto di non ritorno per la rappresentazione della paura negli anni a venire. “Inferno” nel 1980 e “Tenebre” due anni dopo.

Dopo “Phenomena” (1985) e “Opera” (1987), nel 1990 dirige un episodio di “Due occhi diabolici” ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe. Nel 1993 gira “Trauma” interpretato dalla figlia Asia, protagonista anche dei successivi “La Sindrome di Stendhal” (1995) e “Il fantasma dell’Opera” (1998).

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