Cronaca

De Luca attacca Speranza: “Il ministero della Salute non esiste. E il ministro fa il chierichetto”

De Luca attacca Speranza: "Il ministero della Salute non esiste, il chierichetto continua a raccontare che stiamo facendo le case di comunità"

Nuovo attacco di Vincenzo De Luca Roberto Speranza: il governatore della Regione Campania si scaglia contro il Ministro della Salute in occasione del suo intervento all’evento “Laboratorio Sanità 20\30″. In questa occasione, il governatore si è rivolto Speranza sostenendo che “il ministero della Salute non esiste” come riportato dal Corriere del Mezzogiorno.

De Luca attacca Speranza: le parole del governatore

“Tra il ministero della Salute e la realtà concreta c’è lo stesso rapporto che esiste tra una cartomante e l’astrofisica. In Conferenza delle Regioni, la Campania ha fatto una sola domanda: stiamo partendo con la realizzazione di centinaia di case di comunità ma abbiamo le risorse per il personale? Noi continuiamo a parlare del piano per le case di comunità, ma il ministero dell’Economia in un incontro con le Regioni ci ha detto che non è in grado di garantire la copertura finanziaria per le case di comunità. Ma di cosa stiamo parlando?. Ma il chierichetto (Speranza; ndr) continua a raccontare che stiamo facendo le case di comunità e la medicina territoriale, ad oggi è una grande palla” ha proseguito il governatore.

E ancora: “L’ultima testimonianza dell’inesistenza del ministero l’abbiamo avuta a fine giugno, data di scadenza dei contratti a tempo determinato dei medici e degli infermieri delle Usca, unico presidio rimasto sul territorio. Il ministero della Salute era in ferie, neanche una parola e dunque ci siamo dovuti fare carico come Regione della questione perché se avessimo contato sul ministero avremmo smantellato l’unico presidio. È una cosa sconvolgente ma siamo in un Paese in cui le cose concrete, i fatti non esistono. Sul personale siamo in condizioni drammatiche, tra personale medico già contagiato e assente dai reparti, piano ferie che dobbiamo fare, pensionamenti che ci sono, l’aumento incredibile dei contagi. Ma a Roma viaggiano fra le nuvole, sono totalmente estranei a questi problemi concreti. Poi c’è il problema specifico della Campania, che continua ad essere derubata ogni anno di 220 milioni di euro perché il criterio del riparto è delinquenziale”.


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