Decreto Fiscale 2020: ecco la lotta ai furbetti del bollo auto

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Decreto Fiscale 2020: ecco la lotta ai furbetti del bollo auto. Ecco un particolare sistema che permetterà di individuare più velocemente i truffatori

Decreto Fiscale 2020: ecco la lotta ai furbetti del bollo auto. Ecco un particolare sistema che permetterà di individuare più velocemente i truffatori.

Bollo auto: con il Decreto Fiscale 2020 è lotta vera

Il Decreto Fiscale 2020 potrebbe presentare una interessante novità per quanto riguarda la lotta ai furbetti del bollo auto. L’idea è quella di creare una banca di dati unica per fare passare nel sistema informativo del Pubblico registro amministrativo (Pra) gestito dall’Aci i dati relativi alle tasse automobilistiche, con l’obiettivo di “assolvere transitoriamente alla funzione di integrazione e coordinamento dei relativi archivi”.

Le informazioni – come riportata dal testo – sono comunque disponibili per l’Agenzia dell’Entrata, Regioni e Province autonome che a loro volta «provvedono a far confluire in modo simultaneo e sistematico i dati dei propri archivi delle tasse automobilistiche nel sistema informativo del Pra». In parole povere, i “furbetti” potranno essere scoperti con maggiore velocità e precisione rispetto a quanto visto in passato.

L’obiettivo è individuare i veicoli inquinanti: questo potrebbe comportare un aumento dell’importo del bollo per le auto che inquinano, la riduzione del bollo per le auto storiche e l’introduzione del condono.

Per quanto riguarda il condono del bollo auto 2019, è previsto per tutte le cartelle di importo fino a 1.000 euro notificate tra il 2000 ed il 2010. Sono stati così cancellati d’ufficio i debiti per il bollo auto non pagato dal 2000 al 2010 e con un importo massimo di 1.000 euro. Lo prevede il Decreto fiscale 2019, ribattezzato “strappa-cartelle”, che interviene anche sulla tassa automobilistica, una novità del 7 ottobre 2019.

Pagamento del bollo

Per pagare il bollo auto 2019/2020 è possibile recarsi presso gli uffici postali, o fare il versamento tramite apposito bollettino, presso rivendite abilitate ACI e anche online sul sito aci.it.

La scadenza, ad eccezione della Lombardia e del Piemonte – dove i termini sono il 31 maggio 2020 per il bollo con scadenza ad aprile, del 30 settembre 2020 per il bollo con scadenza ad agosto e del 20 gennaio 2021 per il bollo con scadenza a dicembre) è l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Ecco nel dettaglio:

  • per il bollo scaduto a dicembre 2019: si paga dall’1 al 31 gennaio 2020;
  • per il bollo scaduto a gennaio 2020: si paga dall’1 al 28 febbraio 2020;
  • per il bollo scaduto ad aprile 2020:  si paga dall’1 maggio al 31 maggio 2020;
  • per il bollo scaduto a maggio 2020:  si paga dall’1 giugno al 30 giugno 2020;
  • per il bollo scaduto a luglio 2020:  si paga dall’1 agosto all’1 settembre 2020;
  • per il bollo scaduto a agosto 2020:  si paga dall’1 al 30 settembre 2020;
  • per il bollo scaduto a settembre 2020:  si paga dall’1 al 31 ottobre 2020;
  • per bollo scaduto a dicembre 2020:  si paga dall’1 al 31 gennaio 2021.

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