Cronaca

Bari, detenuto salva la vita alla figlia donandole un rene | LA STORIA

Un detenuto del carcere di Bari salva la vita alla figlia di 12 anni donandole un rene: la ragazza adesso sta bene

Un detenuto del carcere di Bari salva la vita alla figlia di 12 anni donandole un rene: la ragazza adesso sta bene e rimarrà sotto osservazione periodica del reparto di nefrologia pediatrica. Il trapianto è stato eseguito con successo al Policlinico del capoluogo pugliese.

Detenuto salva la vita alla figlia donandole un rene

Al Policlinico di Bari c’è una storia che ha commosso tutti. Riguarda un padre e una figlia, detenuto in carcere lui, malata nefrologica lei. La distanza che li separava è stata colmata da un atto di amore profondo, la piccola di 12 anni è sopravvissuta grazie al rene del suo papà.

La malattia

Alla piccola il rene non funzionava più da tempo, prima la diagnosi dell’insufficienza renale all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII da parte del dottor Mario Giordano, poi la dialisi per un anno e la compromissione totale dell’organo.

Un amore senza fine

“Al bellissimo atto di amore paterno è corrisposto il grande impegno del centro regionale trapianti per rendere possibile un dono che ha superato tutti gli ostacoli e le barriere per salvare la piccola”, commenta il coordinatore del centro regionale trapianti, Loreto Gesualdo.

 

Trapianti in tempi di Covid

“Il sorriso restituito a questa famiglia ci incoraggia ad andare avanti con il programma di trapianto rene da vivente, soprattutto in questo periodo in cui il Covid sta impegnando gli ospedali con sforzi organizzativi maggiori” – commenta il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.

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