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Di Maio contro Conte: “Temo voglia imitare Salvini al Papeete e aprire una crisi di Governo per andare al voto”

Il ministro Luigi Di Maio attacca il leader del M5S Giuseppe Conte: “Temo però che qualcuno stia solo cercando il pretesto per generare l’incidente di percorso”

Il ministro Luigi Di Maio ha attaccato il leader del M5S Giuseppe Conte, in merito alle ultime decisioni prese che hanno spaccato il movimento stellato. In due lunghe interviste, rilasciate a Corriere della Sera e la Repubblica, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio chiarisce che la sua rottura con Il M5S, che lo ha portato a fondare un nuovo movimento, Insieme per il Futuro.

Le ipotesi di Conte sulla scissione di Di Maio

Il ministro Di Maio ha chiarito che tale scissione non è stata un’operazione suggerita dal presidente del Consiglio Draghi, come ipotizza qualche suo ex collega pentastellato. Anche il leader Giuseppe Conte, che domani, lunedì 4 luglio, incontrerà Draghi per un faccia a faccia, non esclude che possa esserci stata una spinta da Palazzo Chigi: “Una scissione così non si coltiva in poche ore. Da un po’ c’era un’agenda personale al di fuori della linea politica del Movimento. È stato Draghi a suggerirlo? Ne parlerò con lui lunedì“.

Di Maio contro Conte: “Temo un nuovo Papeete”

Ma il ministro Di Maio vuole annullare tutti gli equivoci che si stanno creando: “Non scherziamo su queste cose“, taglia corto, rimandando al mittente le accuse di Grillo, che gli dà del “traditore”. “In questo momento – spiega – se il governo cade, non so a quali livelli può schizzare lo spread: vecchia e temibile creatura con cui abbiamo già fatto i conti. Ma, certo per le famiglie, i costi continueranno ad aumentare e i tassi sui mutui a salire, l’impatto sarà devastante. Perché nel mondo c’è grande fiducia in questo governo, nel premier Draghi e nel nostro Capo dello Stato Mattarella. Ed è un dato da cui non possiamo prescindere“.

Le critiche alle posizioni del M5S sulla guerra in Ucraina

Il titolare della Farnesina torna ancora sulle ragioni della sua scelta: “Dopo aver tollerato in silenzio, per mesi, io e oltre 60 colleghi e amici abbiamo dovuto prendere le distanze da chi ci stava portando dalla parte sbagliata della storia. Da chi voleva portare l’Italia su posizioni anti-Nato, da chi è troppo ambiguo sul sostegno all’Ucraina, da chi è rimasto in silenzio invece di prendere le distanze dall’endorsement di Mosca“.

La crisi di Governo

Ma la crisi di governo, con l’uscita del M5s e un eventuale appoggio esterno, è ancora uno scenario possibile: “Sulla crisi di governo ci auguriamo che prevalgano in tutti i leader di partito responsabilità, serietà e senso delle istituzioni. Temo però che qualcuno stia solo cercando il pretesto per generare l’incidente di percorso. Sarebbe grave, perché premeditare un incidente per andare al voto anticipato significa non comprendere che siamo davanti a una situazione emergenziale“, dice al Corriere della Sera. “Tutti ci ricordiamo del Papeete, ho paura che qualcuno voglia emulare quel gesto. Andare al voto adesso significa bruciare i fondi del Pnrr e rischiare di andare in esercizio provvisorio perché non potremmo approvare la legge di bilancio. Invece di trasformare questa fase in un momento di ripresa, porteremmo il Paese nel baratro“.

La convention di Insieme per il Futuro

Di Maio dopo l’estate lancerà una convention per il suo muovo movimento: “Insieme per il futuro non è un partito personale, è la base di un nuovo progetto che deve aggregare e allargarsi sempre di più alla società civile, agli amministratori locali e regionali che più di tutti hanno aiutato gli italiani. Nei prossimi giorni aderiranno già i primi sindaci. Dopo l’estate lanceremo una grande convention di idee dove si parlerà di temi e di futuro“.

Alla domanda se entrerà nel campo largo o nel Pd e se sia disposto ad allearsi con il M5S di Conte per battere la destra sovranista, risponde: “In questo progetto non c’è spazio per sovranismi, populismi ed estremismi“.

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