Curiosità

Disturbi alimentari, fenomeno in costante aumento: “Mai provare vergogna”

È allarme, specie tra i giovani, per il preoccupante aumento di disturbi alimentari, sempre più ragazzi e ragazze si trovano imprigionati nella morsa di questi disagi, il tutto forse dovuto al perfezionismo che troppo spesso ritroviamo nella società odierna e che i giovani si trovano a rincorrere.

Solo in Campania ogni anno si registrano 600 nuovi casi che vanno però sommati a quelli di obesità grave, dipingendo un quadro tutt’altro che roseo.

A tal proposito ne abbiamo discusso con la dottoressa Ornella Piegari, psicologa clinica, specializzanda presso la società psicoanalitica italiana.

Che cosa si intende esattamente per disturbo alimentare?

“Nel concetto di disturbo alimentare rientrano una serie di condotte disfunzionali che il soggetto assume in relazione al cibo. Le più citate sono sicuramente l’anoressia e la bulimia, tuttavia, esistono anche condotte disfunzionali poco note, come ad esempio la vigoressia e il binge-eating.’’

 

Quali sono le cause maggiori di questi disordini?

‘’Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra la causa esplicita e causa implicita. Una causa esplcita può essere il cercare disperatamente di rispondere a dei rigidi standard di fisicità imposti da una società che dà scarsa attenzione all’individuo. Le cause implicite invece sono quasi sempre riconducibili a un conflitto familiare che impedisce una corretta crescita psicoevolutiva’’.

 

A quali conseguenze va incontro chi soffre di questi disturbi?

‘’Le conseguenze possono svilupparsi su due fronti: uno psichico e l’altro medico. In ambito psichico si ha un ritiro sociale con assenza di interesse nel mondo in cui si vive, mentre in ambito internistico si hanno squilibri organici importanti che portano all’ospedalizzazione del paziente e nei casi più gravi anche alla morte’’.

 

Qual è la fascia d’età più colpita?

‘’In realtà questi disturbi possono riguardare tutte le fasce d’età, tuttavia possiamo parlare di momenti più a rischio possono essere quelli legati alla fase di crescita fisica e psichica. Le fasce d’età più a rischio dunque sono l’adolescenza e la pre-adolescenza.

 

Con l’avvento dei social network ci sono stati degli aumenti di questi disturbi?

‘’Le statistiche effettivamente parlano di un aumento epidemiologico in questo periodo storico-sociale. Tuttavia, la comunicazione massiva ha i suoi contro, come ad esempio propagare pratiche pericolose, ma anche i suoi pro, ad esempio promuovendo la salute e le good practice. Ritengo che l’esplosione di questi disturbi sia dovuto maggiormente ad aspetti sociali, non per forza nel senso di ‘’social’’, che impongono ormai da decenni valori fuorvianti sulla forma fisica’’.

 

Cosa consiglia a chi è affetto da un disturbo alimentare?

‘’Consiglio di rivolgersi immediatamente a uno specialista competente semplicemente per chiedere aiuto. Non bisogna mai vergonarsi e se la persona che vive il problema non riesce a chiedere aiuto, possono intervenire le famiglie iniziando un percorso che li aiuti a capire la vera natura del proprio problema’’.

di Enrico Giorgio

Enrico Giorgio

Enrico Giorgio ha 23 anni ed è di Campagna. Studente di giurisprudenza e appassionato di giornalismo, ambizioso e sempre desideroso di imparare tutto il possibile dal meraviglioso cammino della vita

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