Politica

Decreto Aiuti-bis, introdotto il docente esperto che prenderà 400 euro in più: come funziona

Arrivano le critiche dai sindacati e dai presidi

Nel Decreto Aiuti-bis proposto da Mario Draghi, è stata introdotta la figura del docente esperto. Come funziona e quali sono i requisiti per diventarlo? Tale figura percepirà 400 euro in più in busta paga. La nuova figura professionale nascerà a partire già dall’anno scolastico 2023/2024, ma gli esiti complessivi della riforma si vedranno non prima di 10 anni.

Decreto Aiuti-bis, come funziona il docente esperto

Secondo il provvedimento del Governo Draghi, i docenti esperti non potranno essere più di 8mila. La nuova figura professionale sarà infatti selezionata tra i docenti di ruolo che “abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili“.

Le mansioni del docente esperto saranno le stesse di un qualsiasi professore. L’unico vincolo da rispettare è quella di assicurare la permanenza di tre anni in uno stesso istituto. Il provvedimento di Draghi riprende la prima versione della Buona Scuola di Matteo Renzi.


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La risposta dei sindacati

I sindacati sono contrari all’introduzione di questa figura. Al posto di questa introduzione, avrebbero preferito vedere aumentare gli stipendi di tutto il personale scolastico. Francesco Sinopoli (Flc Cgil), Ivana Barbacci (Cisl Scuola), Giuseppe D’Aprile (Uil Scuola), Rino Di Meglio (Gilda) e Elvira Serafini (Snals) hanno dichiarato:

“È un fatto acclarato che le retribuzioni medie dei docenti italiani sono troppo basse, sia rispetto a quelli dei colleghi europei, sia rispetto a quelli degli altri lavoratori del pubblico impiego a parità di titolo di studio. È intollerabile che su questo tema la politica continui a far finta di niente”.

La dura critica dell’Anief

Il più critico tra i sindacati è l’Anief che parla di “colpo di mano del governo Draghi“. “Dopo le dimissioni del premier – afferma il presidente Marcello Pacifico  – e lo scioglimento delle camere, il governo avrebbe dovuto svolgere solo i cosiddetti “affari correnti”, invece travalica ampiamente i suoi poteri e con il decreto legge Aiuti bis si appresta a portare modifiche importanti al Pnrr emanando una norma che introduce una nuova figura di insegnante, il docente senior“.

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