Cronaca

“Donne abortiscono di proposito per usare feti vivi per i vaccini covid”, l’omelia shock del prete

Omelia shock: le donne abortiscono per test su feti vivi del vaccino Covid. Polemiche per le parole di don Paolo

Le donne abortiscono per far testare il vaccino Covid sui feti vivi. È quanto sostenuto da don Paolo Pasolini, parroco di Cesena, che durante l’omelia domenicale ha esternato la sua tesi complottistica che lega la questione dell’aborto a quella dei vaccini. 

Parole riportate e rilanciate sui social e che hanno fatto inevitabilmente finire il sacerdote in una fera e propria bufera social. Il Prete ha rilanciato una nota fake news già più volte smentita a tutti i livelli non solo prendendola per buona ma cercando di convincere fedeli e parrocchiani che assistevano alla messa domenicale come riportato da Fanpage.

Covid, donne abortiscono per test su feti vivi: omelia shock di don Paolo

“Come voi sapete gli ingredienti non solo del vaccino anti-Covid ma anche di altri vaccini sono tirati fuori da parti organiche di feti vivi abortiti. Ci sono aziende statali o private che farebbero ingravidare donne per farle abortire al quarto-quinto mese al fine di asportare loro il feto vivo e usarne gli organi per la sperimentazione dei vaccini anti-Covid” ha dichiarato infatti il parroco nell’omelia tra lo sconcerto degli stessi fedeli e tra chi poi ha visto il video rilanciato sui social. Un racconto che nelle intenzioni del parroco aveva lo scopo di denunciare la “cultura della morte” come l’aborto e l’eutanasia.

La replica

In seguito all’omelia è intervenuto il vescovo della diocesi di Cesena Douglas Regattieri. Quest’ultimo ha commentato il fatto citando una nota della Congregazione per la dottrina della fede secondo la quale “è moralmente accettabile utilizzare vaccini anti Covid-19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione”.


Tutte le notizie sul coronavirus

Il sito del Ministero della Salute

Articoli correlati

Back to top button