Cronaca

Vaccino sotto l’ombrellone: dove e come fare il vaccino anti Covid in vacanza e fuori regione | La guida

Dove e come si può fare il vaccino anti Covid in vacanza fuori regione. Le vacanze devono durare almeno tre settimane

Dove come si può fare il vaccino anti Covid in vacanza? In vista dell’inizio della stagione estiva, sono molti gli italiani che vogliono organizzare la propria vacanza anche in funzione della vaccinazione anti Covid. C’è chi attende la prima dose e chi invece deve sottoporsi a quella di richiamo ma il periodo delle vacanze potrebbe rappresentare un ostacolo in tal senso. Ecco dunque come e dove sarà possibile vaccinarsi nel corso delle vacanze estive.

Covid, dove e come si può fare il vaccino in vacanza

Il commissario Figliuolo ha parlato di “flessibilità” come parola d’ordine. Come riportato da Il Mattino, dopo l’iniziale bocciatura arrivata all’idea di somministrare ai turisti la seconda dose in una regione differente dalla propria, infine il progetto la scorsa settimana è stato sdoganato. In verità però, non è ancora davvero pronto a partire. In questo momento infatti se da parte di Figliuolo c’è il via libera e la sua disponibilità a compensare le dosi alle Regioni che vorranno partecipare, mancano ancora passi in avanti da parte delle amministrazioni locali.

Si può fare il richiamo del vaccino in vacanza in un’altra regione? Dove?

Sì, i turisti italiani lo potranno fare. Ma solo in quelle regioni che decideranno di aderire e adeguare all’obiettivo la propria piattaforma di prenotazione. Per il momento quelle che lo hanno già annunciato sono Puglia, Piemonte e Liguria. In particolare queste ultime due hanno sottoscritto un accordo che favorisce lo “scambio” di vaccinati tra gli hub regionali. Ma manifestazioni d’interesse all’iniziativa sono arrivate anche da Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Campania e Sicilia. Discorso opposto per Toscana e Sardegna ad esempio, che non si sono dette particolarmente allettate dalla possibilità.

Come funziona

Ovviamente non basterà passare pochi giorni o una settimana in un’altra regione perché si possa ricevere lì il vaccino. Uno dei prerequisiti infatti, ancora non ufficiale ma dato come il più probabile, è che le vacanze siano lunghe almeno tre settimane. In questo modo la platea di persone interessate si riduce, come hanno spiegato diversi governatori nei giorni scorsi, e la macchina diventa più gestibile. Il turista “trisettimanale” quindi, potrà andare sul portale di prenotazione della Regione in cui si trova e chiedere una sorta di domicilio temporaneo che gli consentirà di accedere appunto alla vaccinazione. Il nodo, e qui sta il ritardo, riguarda la comunicazione.

Non tanto al database nazionale per l’emissione del certificato verde, per questo non ci sono grosse difficoltà, quanto alla Regione di provenienza del vaccinato. Ognuna ha un sistema di archiviazione a sé, e inserire manualmente i dati o affidarsi al buonsenso del turista non può funzionare. Anche perché la regione di appartenenza deve tenere ben presente la data del richiamo anche in vista di un’ipotetica terza dose.

Posso prenotare le mie vacanze ad agosto se aspetto il richiamo?

Probabilmente sarebbe meglio aspettare che si definiscano a tutti gli effetti le modalità di funzionamento del meccanismo. Ma soprattutto regioni come Puglia e Liguria, almeno stando alle dichiarazioni di chi le gestisce, saranno a breve a pieno regime. In ogni caso però si tratterà di una funziona eccezionale – lo ha ribadito più volte Figliuolo – e quindi, sarebbe bene attendere di ricevere il richiamo nella propria regione e poi partire per le vacanze senza alcun pensiero.


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