CronacaPolitica

Draghi cancella Quota 100: la misura bandiera di Salvini non sarà rinnovata

La notizia era nell’aria da tempo, ma il governo Draghi lo conferma nel Piano di ripresa e resilienza che consegnerà alla Commissione europea

La misura bandiera della Lega di Matteo Salvini, Quota 100, terminerà la sua validità nel 2021 e non sarà rinnovata. Già da tempo si parlava di superarla e inserire nuove modalità, la conferma è arrivata dalla bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza che sta circolando in queste ore: “In tema di pensioni, la fase transitoria di applicazione della cosiddetta Quota 100 terminerà a fine anno e sarà sostituita da misure mirate a categorie con mansioni logoranti“, si legge nel documento.

Addio a Quota 100: la decisione di Mario Draghi

In realtà il fatto che Quota 100 non sarebbe stata rinnovata era nell’aria da tempo. Già l’ex Premier Conte lo aveva annunciato prima che terminasse la sua esperienza di governo, ma qualche settimana fa era tornato sull’argomento il sottosegretario all’Economia Durigon, leghista e considerato tra i padri del provvedimento: “Oggi è riduttiva“, aveva spiegato, aggiungendo che sarebbe stata opportuna una riformulazione. Una cosa è certa: il governo Draghi non ha intenzione di proseguire su quella strada, visto quanto scritto nel Pnrr. Ma soprattutto ci si sposta verso delle misure più mirate sulle categorie che svolgono delle mansioni considerate logoranti.

Al lavoro sulla riforma previdenziale

Ora, però, occorre lavorare a una riforma previdenziale, chiesta in primis dai sindacati che temono un ritorno alla Fornero. Se non dovessero esserci novità, nel 2022 l’età pensionabile passerebbe da 62 a 67 anni. Per ora il governo ha solamente deciso, con questo passaggio inserito nel Recovery plan che domani verrà discusso in Cdm, di non prorogare la possibilità di ottenere il pensionamento per chi ha almeno 38 anni di contributi versati con un’età anagrafica minima di 62 anni.


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