Elezioni comunali 2019: quando e dove si vota? Le città interessate

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Elezioni comunali 2019: si vota il 26 maggio in 3.829 i comuni in Italia (poco meno del 50% del totale). Tra questi, ben 30 capoluoghi di provincia

Elezioni comunali 2019: si vota il 26 maggio in 3.829 i comuni in Italia (poco meno del 50% del totale). Tra questi, ben 30 capoluoghi di provincia.

Così come nel 2014, il primo turno delle amministrative anche nel 2019 sarà accorpato alle elezioni europee. Non mancheranno comunque le eccezioni rappresentate dalla Sicilia, dalla Sardegna e dalla Città metropolitana di Reggio Calabria, che avranno invece una data differente.

Si voterà anche per le regionali in Piemonte, mentre non ci sarà un accorpamento con quelle in Emilia Romagna e Calabria, dove si dovrebbe andare alle urne in autunno al termine delle rispettive legislature.

Elezioni amministrative 2019: quando si vota?

Si voterà per le elezioni amministrative e le elezioni europee domenica 26 maggio 2019. L’eventuale turno di ballottaggio, dove previsto, ci sarà domenica 9 giugno.

Ci saranno comunque delle eccezioni. La prima è rappresentata dalla Sicilia, dove i 34 comuni che saranno chiamati al voto (Caltanissetta unico capoluogo) si recheranno alle urne il 28 aprile per il primo turno e il 12 maggio per il ballottaggio.

Nei 29 comuni al voto della Sardegna è stato deciso uno slittamento delle elezioni. La nuova data è quindi quella di domenica 16 giugno, con Cagliari e Sassari che saranno i capoluoghi interessati.

Nella Città metropolitana di Reggio Calabria invece le elezioni amministrative ci saranno in autunno: cinque anni fa la città calabrese si è recata alle urne il 26 ottobre dopo uno scioglimento anticipato.

Dove si vota?

Saranno in totale 3.865, quasi il 50% del totale, i comuni in Italia interessati nel 2019 alle elezioni amministrative. Nel dettaglio saranno 30 i comuni capoluogo interessati da queste comunali. Tra di queste le città con più di 100mila abitanti saranno 14, mentre i capoluoghi di regione saranno invece 6: Firenze, Cagliari, Perugia, Potenza, Campobasso e Bari.

Si voterà in trenta comuni capoluogo di provincia (Ascoli Piceno, Avellino, Bari, Bergamo, Biella, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Cesena, Cremona, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Lecce, Livorno, Modena, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Sassari, Urbino, Verbania, Vercelli e Vibo Valentia), di cui sei sono anche capoluogo di regione (Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza).

Superano i 100.000 abitanti le seguenti città: Bari, Bergamo, Cagliari, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Livorno, Modena, Perugia, Pescara, Prato, Reggio Emilia e Sassari.

Al voto per la prima volta

Da segnalare che si voterà per la prima volta in ventiquattro nuovi comuni istituiti nel 2019 mediante processi di fusione amministrativa.

Il comune più piccolo alle elezioni

Il comune più piccolo alle elezioni è Moncenisio (TO), che conta solo 29 abitanti al 31 dicembre 2017, data dell’ultimo bilancio demografico annuale Istat.

Per i comuni al voto è considerata la popolazione legale risultante dal Censimento 2011. La popolazione legale determina la modalità di voto (turno unico o con turno di ballottaggio) ed il numero di consiglieri ed assessori degli organi istituzionali.

I Comuni al voto 2019

Ecco la lista dei Comuni al voto comunicata dal Ministero dell’Interno: clicca qui per l’elenco.

A inizio anno si sono aggiunti anche Avellino, sindaco Ciampi eletto nel 2018 da mesi sfiduciato, e Lecce dove si era votato invece nel 2017. Le dimissioni del sindaco Carlo Salvemini e di 17 consiglieri hanno però sancito le elezioni anticipate nella città salentina.

Anche Rovigo si tornerà al voto prima del dovuto dopo la fine della Giunta Bergamin così come Vibo Valentia, dove le è caduta l’amministrazione di centrodestra guidata da Elio Costa.

Per ultima si è aggiunta anche la città di Cagliari, visto che il sindaco Massimo Zedda, dopo essere stato il candidato del centrosinistra alle recenti regionali in Sardegna, ha scelto di fare il consigliere regionale lasciando così la carica di sindaco.

I comuni capoluogo al voto nel 2019

Ecco l’elenco dei comuni capoluogo interessare dalle elezioni amministrative 2019.

  • Ascoli Piceno
  • Avellino
  • Bari
  • Bergamo
  • Biella
  • Cagliari
  • Caltanissetta
  • Campobasso
  • Cesena
  • Cremona
  • Ferrara
  • Firenze
  • Foggia
  • Forlì
  • Lecce
  • Livorno
  • Modena
  • Pavia
  • Perugia
  • Pesaro
  • Pescara
  • Potenza
  • Prato
  • Reggio Calabria
  • Reggio Emilia
  • Rovigo
  • Sassari
  • Urbino
  • Verbania
  • Vercelli
  • Vibo Valentia

Tra le altre città maggiori, ma non capoluogo di provincia, che saranno impegnate in queste comunali spiccano Sassuolo, Giulianova, Fano, Carpi, Empoli, Termoli, Nola, Alghero, Gela, Foligno, Gubbio e Bassano del Grappa.

Come si vota?

Ricordiamo che nei comuni superiori ai 15.000 abitanti, un candidato per essere eletto al primo turno deve ottenere la maggioranza assoluta (il 40% nei comuni siciliani). Se questo non dovesse accadere, dopo due settimane ci sarà un ballottaggio tra i due candidati più votati.

Nei comuni inferiori ai 15.000 abitanti invece non è previsto alcun ballottaggio: il candidato più votato al primo turno sarà il nuovo sindaco. In caso di una perfetta parità, viene eletto primo cittadino il candidato più anziano.

Le elezioni in Campania

Sono 177 i comuni della Campania chiamati a votare quest’anno per le amministrative, il 32% dei 550 comuni presenti in regione. Di questi, 156 sono comuni sotto i 15mila abitanti e 21 quelli sopra i 15mila abitanti. Dove è prevista la possibilità di un turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, qualora nessuno riuscisse a superare il 50% delle preferenze al primo turno.

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