Cronaca

Esame di maturità 2024, la terza traccia della prova di italiano | LO SVOLGIMENTO

Qual è la terza traccia della prima prova dell’esame di maturità 2024? Iniziano oggi, mercoledì 19 giugno, gli esami di stato per migliaia di maturandi italiani. Dopo il ritorno alla normalità post Covid, per il 2024 si conferma lo stesso impianto: ci sono due prove scritte a carattere nazionale (decise, cioè, dal Ministero) e un colloquio. Le commissioni sono composte da commissari interni ed esterni e presiedute da un presidente esterno.


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Il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi. La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.

Esame di maturità 2024, la terza traccia della prova di italiano

Per la terza traccia, una della tipologia B (testo argomentativo), quella di ambito storico-politico, è stato scelto dal MIM un brano di Giuseppe Galasso, storico, giornalista e politico italiano, esponente di punta del Meridionalismo contemporaneo, tratto da “Storia d’Europa”.

Il titolo della terza traccia

Tra le tracce proposte per la prima prova scritta, quella di italiano, spicca un testo tratto “Storia d’Europa” scritto dallo storico Giuseppe Galasso.

Svolgimento e spiegazione

Lo storico analizza il periodo storico successivo alla Seconda guerra mondiale, caratterizzato da un nuovo ordine mondiale bipolare dominato da Stati Uniti e Unione Sovietica. Egli sottolinea come la contrapposizione ideologica tra i due blocchi, capitalista e comunista, abbia portato a una situazione di “guerra fredda”, in cui la minaccia di un conflitto nucleare ha giocato un ruolo centrale.

Galasso introduce il concetto di “equilibrio del terrore”, ovvero l’idea che la consapevolezza della devastazione reciproca assicurata da un eventuale conflitto atomico abbia paradossalmente contribuito a mantenere la pace. Questo equilibrio, basato sulla deterrenza nucleare, ha impedito lo scontro diretto tra le due superpotenze, ma ha anche generato una corsa agli armamenti e un clima di costante tensione internazionale.

L’autore evidenzia come, nonostante l’assenza di un conflitto aperto, la guerra fredda abbia avuto profonde ripercussioni sulla politica, sull’economia e sulla società del tempo. La divisione del mondo in due blocchi contrapposti ha portato alla formazione di alleanze militari, come la NATO e il Patto di Varsavia, e ha influenzato le dinamiche politiche in molti paesi.

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