Cronaca

Halloween, sui social si organizzano party clandestini: sindaco vieta scherzi e coriandoli

Feste abusive di Halloween, sui social inviti per feste in ville. Sindaci annunciano strette per evitare assembramenti

Quest’anno Halloween fa più paura del solito per le feste abusive che potrebbero causare nuovi focolai di coronavirus in tutta Italia. Sui social spuntano gruppi chiusi per organizzare party a casa di amici o addirittura aperitivi all’alba. Non bastano dunque le norme contenute dall’ultimo dpcm e l’aumento dei contagi a scoraggiare giovani (e non solo) a festeggiare il 31 ottobre.

Feste abusive di Halloween, gli inviti sui social

Sui social network si sprecano gli eventi. In provincia di Brescia c’è una villa che propone cena, intrattenimento e pernotto per due, a un prezzo che oscilla tra 150 e 200 euro, a seconda della camera.

Ci sono poi i private party milanesi, organizzati in casa ma aperti, con brindisi a 50 euro a bottiglia, non trascurando anche qui, la formula hotel e cena, con costi per coppie da 125 euro come riportato da Il Mattino.

I party abusivi di Halloween in Campania

Anche in CampaniaPuglia, Toscana Veneto viene particolarmente gradito il “pacchetto” che comprende cena e pernotto. Il Viminale non annuncia strette e dunque spetta ai sindaci inasprire i controlli per evitare fete che possano dare origine a focolai.

Succede a Monopoli dove il primo cittadino Angelo Annese ha spiegato che dal 31 ottobre fino alle 6 del mattino del primo novembre saranno vietati: “lancio di coriandoli, lancio di mortaretti, lancio di petardi di qualsiasi potenza, lancio di sostanze alimentari di qualunque natura, scherzi che possano creare assembramenti all’interno del centro abitato” oltre a “feste pubbliche e private e aggregazioni anche in forma statica nonché recarsi per casa e/o qualsiasi altro luogo pubblico/privato per il classico rito dolcetto/scherzetto”. Ai trasgressori sarà applicata la sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro.

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