Pescatore attaccato da uno squalo a Fiumicino
“Ho visto la morte in faccia e devo riconoscere che è stata una brutta esperienza, ma finita per fortuna bene grazie a Manuel“, ha raccontato Sanna al Messaggero. “È accaduto tutto all’improvviso, sono rimasto di sasso quando ho visto emergere la pinna inconfondibile che girava attorno alla barca. Per fortuna la mia difficoltà è stata notata dal motopesca condotto da Manuel Tortolano che ha compiuto un gesto coraggioso affiancando il mio natante che iniziava a imbarcare acqua – ha aggiunto Sanna -. Mi sono lanciato verso di lui e con uno strattone energico mi ha tirato a bordo del Diana con la collaborazione di un altro pescatore sportivo sopraggiunto su un gommone, mentre lo squalo, forse una verdesca, con un violento colpo di coda, capovolgeva il mio 5 metri”.
L’operazione di soccorso
“Una giornata che non dimenticherò facilmente con un risvolto che ha dell’incredibile. Imbattersi in uno squalo che attacca una barca è una cosa inusuale sulle nostre coste. Per fortuna, ho notato il natante in difficoltà e mi sono precipitato in soccorso. Quando ho scorto la sagoma dello squalo, lunga circa 5 metri, mi sono veramente impressionato ma non ho esitato a tirare a bordo quell’uomo. Ci sono riuscito anche grazie all’aiuto decisivo di Alex, per fortuna vicino al punto in cui si è verificato l’attacco del predatore“, ha commentato il 39enne Tortolano.







