Cronaca

Francesca, ricercatrice che ha isolato il Coronavirus: “Precaria da 1500 euro al mese”

Si chiama Francesca Colavita una delle donne che ha partecipato all’operazione di isolamento del coronavirus. Originaria del Molise, Francesca vive una situazione di precarietà dal punto di vista lavorativo.

La storia di Francesca Colavita

Francesca, insieme alle sue colleghe Concetta Castilletti e Maria Rosaria Capobianchi, ha lavorato a ritmi serrati all’ospedale Spallanzani di Roma per ottenere questo risultato applaudito da tutto il mondo.

“Sembra strano, ma studiare i virus è stimolante, è una sfida costante, una battaglia in cui stare sempre all’erta. Da parte mia, ho solo fatto il mio lavoro: quello che voglio, devo e mi piace fare. Nulla di più rispetto ai miei colleghi. In questi giorni tutto è amplificato, abbiamo avuto successo, ma la ricerca è questa”, ha detto in una intervista a Repubblica.

La situazione lavorativa

“Non c’è sessismo nella ricerca, i problemi sono altri. La ricerca è importante per una nazione, e sarebbe importante fare investimenti a lungo termine per quello che riguarda i lavoratori. Sono sei anni che lavoro per lo Spallanzani, prima con un co.co.co, ora con un contratto annuale.

Guadagno sui 20mila euro all’anno. L’Italia deve dare più dignità ai ricercatori. Il nostro lavoro non è un gioco: anche la più piccola ricerca è il tassello di un puzzle che porta cure ed effetti. Ma bisogna passare per i piccoli passi, esperimenti a volte molto basilari. Mi auguro che questa occasione possa contribuire a far vedere la ricerca in modo diverso”.

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