Politica

Franceschini: “Se M5S rompe con il Governo, nessuna alleanza per le elezioni 2023”

Il ministro della Cultura alla chiusura della manifestazione AreaDem a Cortona ha parlato anche della riforma delle legge elettorale

Dario Franceschini ha chiuso l’incontro nazionale di AreaDem e dal palco di Cortona (Arezzo) ha avvertito il Movimento 5 stelle: “Da qui alle elezioni, per andare insieme al M5s, occorre stare dalla stessa parte”.

Franceschini avverte il M5S: “Se rompe con il Governo, nessuna alleanza”

Da qui alle elezioni, per andare insieme al M5s, occorre stare dalla stessa parte. Se ci sarà una rottura o una distinzione, perché un appoggio esterno è una rottura, per noi porterà alla fine del governo e all’impossibilità di andare insieme alle elezioni. E si brucerà chiaramente ogni residua possibilità di andare al proporzionale”.

Se dunque domani Conte dopo l’incontro con Draghi deciderà di uscire dalla maggioranza e proseguire la legislatura del premier con un appoggio esterno al governo (ipotesi caldeggiata da una nutrita parte dei 5S), per Franceschini questo segnerà la fine del patto giallo-rosso e chiuderà le porte alle riforme ancora da fare, tra cui la legge proporzionale.

L’incontro tra Draghi e Conte

Dario Franceschini, si è pronunciato anche sull’incontro di domani, 4 luglio, tra Giuseppe Conte e Mario Draghi ha detto: “Chiediamo loro elasticità e generosità”. E ha chiarito: “Le alleanze saranno per una legislatura, non per sempre, non un’alleanza che punta a diventare partito. Questo ci aiuta con i 5 Stelle“.

La riforma elettorale e il proporzionale

Nel suo intervento a Cortona il ministro della Cultura ha parlato della riforma della legge elettorale. “Penso – ha detto Franceschini – che il tema del proporzionale e maggioritario non è solo di convenienze, ma di prospettive. Il maggioritario spinge a creare le barriere, blocca i processi evolutivi, mentre il proporzionale fa chiarezza, alleanze meno omogenee ma che possono costruire programmi”. E ha ammesso: “Sarà difficile cambiare la legge elettorale ma dobbiamo provarci fino in fondo”.

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